L’AQUILA – Un’opera che dovrebbe garantire “un miglioramento del collegamento tra le città di Rieti-L’Aquila e Pescara, consentendo a livello locale un più fluido, sicuro ed efficiente collegamento tra le zona Est e Ovest dell’Aquila”.

L’Anas ha presentato al ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica “istanza” per l’avvio del procedimento di Valutazione di impatto ambientale (Via) per poter realizzare “l’adeguamento del tratto della statale 17 tra San Gregorio e San Pio delle Camere” tratto compreso in particolare dal km 45 al km 58.

L’opera, ricorda Il Centro, s’inquadra in un progetto molto articolato che è stato pensato decenni fa e che è, secondo l’Anas, “parte integrante di un più ampio ed esteso intervento, da tempo avviato e parzialmente già realizzato, di collegamento fra i tratti viari Amatrice-L’Aquila, Sassa-San Gregorio, San Gregorio-San Pio delle Camere e San Pio delle Camere-Navelli che, nella loro totalità e complessità, costituiranno di fatto il cosiddetto corridoio Amatrice-L’Aquila-Navelli”.

Il progetto punta alla “riduzione dei tempi di percorrenza, possibile grazie a migliori standard plano-altimetrici di tracciato; all’incremento delle condizioni di sicurezza e di percorribilità, soprattutto in condizioni meteorologiche avverse; all’eliminazione di numerosi incroci a raso, con conseguente riduzione di possibili punti di conflitto tra differenti direzioni dei flussi veicolari»

Il collegamento Est-Ovest del capoluogo doveva essere fatto attraverso la cosiddetta Variante Sud, della quale sono stati realizzati i lotti A e B, mentre il lotto C (da Bazzano passando per Onna per arrivare a San Gregorio) non è stato messo in opera per l’opposizione delle popolazioni locali. Ora l’Anas, in qualche modo, si porta avanti con i lavori nel tratto San Gregorio-San Pio delle Camere che andrà a ricollegarsi con quello tra San Pio e Navelli già adeguato e allargato. Per il tratto della statale 17 Bazzano-San Gregorio (il più intasato dal traffico) si stanno studiando soluzioni per renderlo più scorrevole e viene ipotizzato anche un sottopasso all’altezza del passaggio a livello di Monticchio. Ma per ora sono solo ipotesi.

Per quanto riguarda il tratto San Gregorio-San Pio, l’Anas intende realizzare una strada “della lunghezza di circa 13 chilometri che prevede una sezione di tipo C1, con una corsia per senso di marcia e una banchina laterale, per una larghezza complessiva della piattaforma stradale di 10,50 metri. L’intervento si sviluppa prevalentemente come adeguamento in sede, con alcuni brevi tratti in variante e prevede lungo il percorso sei intersezioni a raso e una serie di viabilità complanari per la riconnessione territoriale. Le principali opere d’arte sono: un ponte e una galleria artificiale”.

“Rispetto alle aree naturali protette – scrive l’Anas – il progetto non ricade neppure parzialmente all’interno di tali aree. Con riferimento ai siti della rete Natura 2000, non interferiti dalle opere in progetto, ma ricadenti nell’area oggetto di studio, è stato redatto lo screening di incidenza”.