L’AQUILA – Si è dimostrata più impopolare del previsto la pessima sorpresa del 2012 per le tasche degli abruzzesi, l’aumento dei pedaggi delle tratte autostradali A24, A25 e A14.
Complice anche il fatto che è scattato ieri mattina in concomitanza con l’arrivo dell’anno nuovo e a pochi giorni di distanza dagli ulteriori rincari della benzina, l’aumento del tariffario autostradale ha fatto infuriare gli utenti del capoluogo e i guidatori che hanno dato inizio a una protesta che si sta rapidamente diffondendo in rete.
Per capire l’aria che tira basta leggere questa lettera pre-stilata di protesta ideata da un aquilano per essere compilata e inviata da più persone possibili all’indirizzo [email protected] in cui il firmatario promette di diminuire del 20 per cento l’uso dell’autostrada.
Il documento, segnalato alla redazione di AbruzzoWeb da un lettore, sta circolando a più non posso in via telematica. (cr.al.)
IL TESTO DELLA LETTERA
Carissimi della Strada dei Parchi,
è a dir poco vergognoso trovare ogni anno al primo gennaio un aumento di diversi punti percentuali dei vostri pedaggi.
Cosa vi fa pensare che questa pratica sia corretta? Vi risulta allo stesso modo che percentualmente aumentano i salari, i posti di lavoro, i redditi delle famiglie?
I vostri aumenti, oltre ad essere ingiustificati, sono violenze verso il cittadino che non può ribellarsi. Le strade, che prima erano dello Stato, adesso sono affidate a società private che le utilizzano per generare i loro profitti.
La trovate una pratica eticamente e socialmente sostenibile aumentare sempre i vostri canoni? Non è più accettabile e non ci interessano i vostri profitti.
Per il 2012 ho in mente di reagire (anch’io) verso vostri confronti: limiterò l’utilizzo delle tratte in tutte le occasioni in cui sarà possibile.
Mi impongo di diminuire del 20 per cento l’uso delle autostrade così da non seguire la vostra logica dell’aumento.





