L’AQUILA – Per perseguitare la sua ex ex ha persino provocato allarmi bomba in una scuola materna dell’Aquila.
Anche per questo, la polizia del capoluogo abruzzese ha arrestato Stefano Di Gregorio, classe 1978, ex lavoratore della Croce Bianca ed esperto informatico originario di Preturo, frazione dell’Aquila, uno stalker definito “seriale”, perché per compiere atti persecutori nei confronti della sua ex, “ha terrorizzato mezza città” per un anno intero.
L’uomo è stato arrestato con l’accusa di atti persecutori, accesso abusivo a sistema informatico e sostituzione di persona
In particolare, Di Gregorio, già condannato nel 2002 per molestie sessuali, ha procurato vari casi di allarme sociale tra cui uno “bomba, ripetuto tre volte nel giro di qualche mese ai danni di una scuola materna della città”.
Secondo l’accusa, lo stalker ha compiuto atti intimidatori sulla sua ex ma anche di sconosciuti, “facendo poi ricadere la colpa su di lei”.
Lo stalker, è stato spiegato, è coinvolto in un’ottantina di casi, con 14 ‘vittime’.
“Siamo riusciti a fermare, dopo indagini durate un anno, un soggetto che era riuscito a creare grave allarme sociale in tutta la città, perché nel perpetrare atti intimidatori nei confronti della sua ex, ha danneggiato altri soggeti a lei legati ma anche persone a loro sconociute”, le parole di Maurilio Grasso, dirigente della squadra Mobile dell’Aquila, nel corso della conferenza stampa in Questura nella quale sono stati forniti i dettagli della vicenda.





