LANCIANO – Il Tribunale di Lanciano (Chieti) ha condannato oggi nove persone arrestate nel 2005 nell’ambito dell’inchiesta “Vento dell’Est” contro un’organizzazione criminale composta da italiani, albanesi e rumeni, dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e all’induzione e allo sfruttamento della prostituzione.
I carabinieri individuarono la base dell’ organizzazione in un night club di Fossacesia Marina (Chieti).
Le ragazze si prostituivano anche in un hotel di San Salvo (Chieti), e in un altro night di Larino (Termoli), già chiuso per mancanza di autorizzazione.
Le ragazze, tra i 20 e 30 anni, arrivavano in venti unità ogni 15 giorni, reperite in Polonia, Bielorussia, Russia, Lituania, Romania, attraverso canali internazionali ben collaudati, facenti capo a pericolose organizzazioni dell’est europeo.
Dalla capitale rumena esse giungevano in pullman a Bologna, con regolare passaporto, e smistate a Roma, Milano, in Abruzzo e Molise. Queste le condanne: 5 anni di reclusione e 200 mila di multa per Alain De Dominiciis, di San Salvo, ritenuto a capo dell’organizzazione; 4 anni e 6 mesi e 190 mila per Gina Stanica, Giuseppe De Dominicis (4 anni e 65 mila), Liliana Stanica (3 anni e 150 mila), Edmond Shpataraku (2 anni e 10 mesi e 125 mila), Cezar Shpataraku (2 anni e 10 mesi e 105 mila), Eljio Oga (2 anni e 8 mesi e 42 mila), Salvatore Pitocco (3 anni e 4 mesi e 50 mila), Adrian Dorel Morenau (4 anni e 8 mesi e 200 mila), unica assoluzione per Christina Zaplaic.
Il pm aveva chiesto pene dai 12 e 9 anni.





