L’AQUILA – Sta tornando gradualmente alla normalità l’erogazione idrica in tutta la zona est dell’Aquilano, capoluogo compreso, dopo la riparazione del guasto occorso alla conduttura principale dell’acquedotto, nei pressi di Tempera, che attinge al Gran Sasso. Una rottura che ha richiesto, praticamente, una giornata intera di lavoro. Le operazioni, complicate, sono terminate solo poco prima della mezzanotte. E’ stato necessario scavare per arrivare a capire l’origine della maxi perdita, poi mettere in sicurezza lo scavo stesso e, infine, procedere alla saldatura.
“L’erogazione idrica nell’aquilano è stata regolarmente ripristinata qualche minuto prima della mezzanotte di ieri, a seguito della riparazione del danno sull’acquedotto del Gran Sasso” ha comunicato l’Ufficio tecnico di Gran Sasso Acqua spa.
“Stamattina presto sono iniziati i controlli e finora non sono stati riscontrati problemi” aggiunge l’Ufficio “la funzionalità sembra ripristinata al cento per cento su tutto l’acquedotto”.
“Non sono arrivate segnalazioni di mancanza di acqua in quanto – spiega l’Ufficio – i serbatoi si sono riempiti dalla mezzanotte e per tutta la notte a seguito della saldatura effettuata sul danno, mentre continuano i controlli con le nostre squadre ma non si sono verificate criticità per la mancanza di acqua”.
Tra i tecnici impegnati fin dalla mattinata di ieri a lavorare e a scavare per verificare l’entità del danno l’azienda ringrazia tra gli altri Ermando Sallusti, Giovanni Centi, Vittorio Ventricini, Angelo Pendola e Fabio Sfarra per le saldature, con Luca Marchetti ed altri colleghi. Il personale si è adoperato fino a tarda notte ed in condizioni meteorologiche sfavorevoli.
“Saranno revocate le ordinanze di non potabilità a fini alimentari” aggiunge l’Ufficio tecnico “non appena saranno emessi i certificati ufficiali dei laboratori sulla qualità delle acque ma comunque in tempi ragionevolmente rapidi, l’acqua può quindi essere utilizzata solo a fini igienici”.
I prelievi sono stati effettuati sulla rete di distribuzione di tutti i Comuni e nei quartieri e frazioni aquilani interessati alla chiusura, con un punto di campionamento per ogni zona.
Circa 23 mila persone sono rimaste senz’acqua a Barisciano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castelvecchio Calvisio, Collepietro, Fagnano Alto, Fontecchio, L’Aquila (parzialmente), Navelli, Ocre (parzialmente), Ofena, Poggio Picenze, Prata D’Ansidonia, San Benedetto in Perillis, San Pio delle Camere e Santo Stefano di Sessanio.
Le zone interessate alla sospensione idrica su L’Aquila sono state Bagno, Pianola, Sant’Elia, San Giacomo Alta, Colle Sapone, Gignano (parzialmente), Bazzano e Nucleo Industriale di Bazzano. Dalla nottata l’erogazione è ripresa regolarmente, in giornata tutto tornerà alla normalità. Ora l’attenzione è concentrata sulle analisi che la Gran Sasso Acqua vuole effettuare, precauzionalmente, prima di dare il via libera alla potabilità. I sindaci hanno emesso ordinanze in materia, raccomandandosi ai cittadini di informarsi.




