ROSETO DEGLI ABRUZZI – “Apprendiamo con sconcerto che siano stati spesi oltre 80.000 euro per l’ingaggio di un cantante, una cifra sproporzionata rispetto ai cachet di altri artisti – anche più noti – disponibili sul mercato. Una spesa fuori misura, che poteva essere spalmata in più eventi e che, addirittura, nelle precedenti amministrazioni, ha rappresentato l’intero budget annuale per eventi culturali”.
Dopo le veementi polemiche per il concerto di soli 44 minuti di Clara, costato ben 46.200 euro al Comune di Tortoreto (Teramo) lo scorso 8 agosto (Qui il link), esplode un nuovo caso per quello di Francesco Renga che ieri sera si è esibito nell’ambito della rassegna estiva “Eventi d’Amare” a Roseto degli Abruzzi.
A sollevare il caso è questa volta Forza Italia, che si scaglia contro il sindaco civico di centrosinistra Mario Nugnes.
In una nota l’amministrazione ha tracciato un bilancio parlando di “grande successo” per un concerto che ha portato 10mila persone in piazza Ponno e buona parte lungomare cittadino (Qui il link)
Per l’evento, ha spiegato la stessa Amministrazione, “sono stati investiti 81.256 euro derivanti dall’Imposta di Soggiorno, che sono vincolati alle iniziative di promozione turistica e alle manifestazioni. Di questi, 69.300 sono stati impiegati per Cachet artistico, il service Audio – Luci, la Backline, il Coordinamento di produzione e per il responsabile della gestione Backstage. 3.660 euro per il Servizio Security, la fornitura dei bagni chimici, il Piano di Sicurezza e il Gazebo dell’area backstage. Infine, 8.296 euro per l’allestimento del palco e il noleggio delle attrezzature”.
Per Forza Italia si tratta di “un uso irresponsabile di risorse pubbliche, tanto più grave in piena stagione estiva, quando Roseto dovrebbe offrire il meglio di sé a cittadini, turisti e operatori economici”.
“La realtà, invece, è sotto gli occhi di tutti: una città nel degrado, trascurata e in balìa dell’incuria, erbacce e rifiuti ovunque, aiuole secche, cimiteri dimenticati, Villa Clemente trasformata in un bosco, con piante che arrivano fino alle finestre dei piani superiori, arena 4 Palme immersa in una giungla di rampicanti che invadono le gradinate. Della sicurezza, neppure se ne parla e basta un temporale per mandare Roseto in tilt: allagamenti, fognature fuori uso e totale assenza di prevenzione”.
Questa situazione “è il risultato della mancanza di un piano ordinario di pulizia e manutenzione degli spazi pubblici. Un’incuria che danneggia l’immagine della città e pesa sull’economia turistica, già duramente provata da difficoltà strutturali (mancano di alberghi sostituiti da Residence) e dall’assenza di una visione chiara da parte dell’amministrazione. Mentre il degrado avanza, l’Amministrazione si rifugia in annunci trionfalistici su un presunto ‘turismo da record’, mai accompagnati da dati concreti. La verità è che Roseto è oggi tra le località costiere più trascurate della provincia di Teramo”.
Conclude la nota: “Basta una passeggiata nel centro – per non parlare delle frazioni – per rendersene conto. Il turismo, un tempo vanto della città, è oggi in caduta libera: dimezzato dal 2021, ora praticamente annichilito. A ciò si aggiunge un utilizzo distorto delle risorse pubbliche, con fondi impiegati in eventi autoreferenziali anziché in interventi strutturali (un esempio: 14.000 euro per la presentazione di alcuni libri). Gravi anche i metodi di gestione del potere: decisioni imposte senza confronto, atti forzati in Consiglio Comunale, ricorsi al Tar persi, totale assenza di ascolto. Una gestione arrogante che mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e compromette il futuro della città. Roseto ha bisogno di un cambio di passo immediato: una gestione trasparente e condivisa, rispetto per i cittadini e per il denaro pubblico, una visione concreta per il turismo, la qualità della vita e lo sviluppo sostenibile, il ripristino del verde urbano, con la sostituzione degli alberi abbattuti senza giustificazioni. Il concerto di Renga è solo l’ultimo esempio di uso discutibile delle risorse pubbliche”.





