L’AQUILA – L’assessorato alle Politiche Sociali del Comune dell’Aquila ha stanziato fondi destinati a quanti versano in una difficile situazione economica, specie per i casi più difficili del post-sisma.
Prevista l’erogazione di bonus in denaro destinati a ragazzi anche adolescenti, per migliorare la loro cultura e istruzione, sia a famiglie con disagio sociale.
La somma stanziata dal Comune è di 80mila euro per il progetto rivolto ai giovani e agli adolescenti, i bonus economici saranno destinati solo a coloro che hanno un’età compresa tra i 15 e i 25 anni con reddito familiare al di sotto degli 8 mila euro.
La cifra elargita ai beneficiari, in media, sarà intorno ai 400 euro, da utilizzare per acquisto di libri, abbonamenti teatrali, spettacoli, ovvero spendibili per beni e servizi per il tempo libero e l’istruzione.
Requisito indispensabile per i ragazzi con età inferiore ai 18 anni è la frequenza scolastica o soluzioni alternative legate all’assolvimento dell’obbligo formativo; per i maggiorenni la frequenza di centri di istruzione come l’università, forme di apprendistato o la frequenza in istituti superiori. Il numero dei bonus e l’entità saranno stabiliti dall’assessorato in base al numero delle richieste.
Il Comune dell’Aquila ha stanziato inoltre 75.400 euro per famiglie in difficoltà, ovvero in situazioni di estremo disagio sociale.
In questo caso i bonus economici saranno destinate a quelle famiglie (110 per l’esattezza) prive di ogni forma di sostentamento e che già si sono rivolte ai Servizi sociali del Comune per avere un aiuto.
Sono famiglie con numerosi figli minorenni a carico, o con problemi di alloggio, capo-famiglia disoccupati o giovani coppie con lavori precari .
Questi sostegni a favore di persone e famiglie è un intervento “una tantum”, legato alla situazione post sisma: il bonus varierà tra i 350 e gli 800 euro a famiglia, in relazione al reddito e alla problematiche famiiari, ed è da definire in base alla reale situazione economiche in cui versa la famiglia.
Le richieste che sono pervenute al Comune sono cresciute a dismisura: quest’anno si aggirano intorno a 400 a far fronte alle 240 dell’anno passato. Monica Cannavicci





