L’AQUILA – Rispetto a ieri si sono registrati in Abruzzo 18 nuovi casi di persone contagiate dal coronavirus, di età compresa tra 4 e 79 anni, mentre il numero dei pazienti deceduti resta fermo a 472.
Ancora una volta il numero maggiore, ben 11 sono relativi alla provincia dell’Aquila, mentre nelle altre tre province, Pescara Chieti e Teramo, si sono registrati due casi in più in ciascuna di esse. L’ultimo caso è di una persona di fuori regione.
Sono complessivamente 3705 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza.
Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 2852 dimessi/guariti (+3 rispetto a ieri, di cui 13 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 2839 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi).
Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 381 (+15 rispetto a ieri).
Del totale dei casi positivi, 377 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+11 rispetto a ieri), 904 in provincia di Chieti (+2), 1682 in provincia di Pescara (+2), 706 in provincia di Teramo (+2), 31 fuori regione e 5 (+1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 151723 test.
37 pazienti (+3 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 1 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 343 (+12 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
Il sindaco di Lucoli, Valter Chiappini, a seguito dell’emergenza sanitaria venutasi a creare nel territorio con incremento di contagi, ha firmato oggi un’ordinanza, la numero 23, con cui è stata istituita una “zona rossa” nella frazione di Casamaina a decorrere dalla mezzanotte del 28 agosto fino alla mezzanotte del primo settembre.
Queste le misure:
– divieto di allontanamento dal territorio della Frazione anzi detta da parte di tutti gli individui ivi presenti;
– divieto di accesso nel territorio della Frazione in questione;
– è comunque consentito il rientro a domicilio o alla residenza all’interno della Frazione di Casamaina del Comune di Lucoli per chi, al momento dell’entrata in vigore della presente ordinanza, si trovasse fuori dell’area stessa;
– sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
– sospensione di tutte le attività produttive e commerciali ad esclusione dei negozi di generi alimentari di prima necessità e delle attività connesse e serventi alla catena agroalimentare e sanitaria e comunque alle attività di interesse strategico e di carattere essenziale (farmacie, parafarmacie, fornai, rivenditori di mangimi per animali, distributori di carburante per – autotrazione ad uso pubblico, commercio al dettaglio di materiale per ottica, attività di trasporto connesse al rifornimento di beni e servizi essenziali dei presidi socio-sanitari esistenti);
– sospensione di tutti i cantieri di lavoro;
– chiusura dei parchi pubblici, orti comunali, aree sportive a libero accesso, servizi igienici pubblici e privati ad uso pubblico e divieto di utilizzo delle relative strutture;
soppressione di tutte le fermate dei mezzi pubblici;
– chiusura al pubblico del cimitero comunale della frazione di Casamaina, garantendo, comunque, l’erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione delle salme;
saranno comunque garantiti i servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Tre positivi ai test sierologici volontari cui si stanno sottoponendo docenti e personale della scuola in provincia dell’Aquila: i positivi ora saranno sottoposti a tampone.
I test sono cominciati l’altro ieri, e secondo quanto si è appreso da fonti della Asl provinciale, finora hanno riguardato una cinquantina di persone.
Sempre secondo quanto si è appreso ci sarebbero alcuni medici di famiglia, cui è demandato il compito di eseguire i test, che si rifiutano di effettuarli.
Sono 340 i tamponi “drive-in” eseguiti fino alle 11 di questa mattina presso la postazione mobile del 118 allestita all’esterno dell’ospedale di Ortona.
L’adesione alta conferma, dunque, il senso di responsabilità delle persone residenti e domiciliate in provincia di Chieti, che durante le vacanze hanno messo in atto le precauzioni raccomandate per evitare il contagio da Coronavirus e al rientro si sono sottoposti al test per mettere al sicuro loro stessi e le famiglie.
Nessuno è stato trovato positivo, un dato questo più che confortante, che lascia sperare in una diffusione contenuta del Coronavirus in questa nuova fase.
Visto il successo riscosso dall’iniziativa, al fine di testare il maggiore numero possibile di cittadini che rientrano in provincia di Chieti per lavoro o a fine vacanza, la Direzione della Asl Lanciano Vasto Chieti ha deciso di prolungare l’attività dei tamponi “drive-in” a Ortona fino al prossimo 12 settembre, rispettando l’orario 9 – 18 dal lunedì al sabato.
Inoltre una seconda postazione mobile sarà attivata all’ingresso dell’ospedale di Atessa a partire da lunedì 31 agosto e sarà a disposizione dei cittadini residenti nei Comuni delle aree interne dalle 9 alle 14, sempre dal lunedì al sabato.
I due nuovi casi positivi registrati nella giornata di oggi in provincia di Chieti non sono passati per il “drive-in”, ma si riferiscono comunque a persone di rientro in Abruzzo, una proveniente dalla Sardegna e l’altra dall’Albania.
“Abbiamo dunque un’ulteriore conferma della necessità di testare ad ampio raggio i cittadini di ritorno dall’estero e dalla regioni nelle quali la diffusione del virus è più alta – sottolinea il direttore generale Asl, Thomas Schael – Registriamo con sollievo il senso civico e l’attenzione alla salute collettiva dimostrati dai vacanzieri del nostro territorio che si sono presentati così numerosi a Ortona, permettendoci di realizzare un’azione di prevenzione importante. Ci auguriamo di avere un’adesione ugualmente significativa anche con la postazione di Atessa, attivata con la finalità di incentivare la partecipazione al test anche dei cittadini dell’entroterra e dei Comuni della parte Sud dell’Abruzzo”.





