L’AQUILA – L’Aquila Calcio che vuole i play off e li vuole vincere ha ancora tanta strada da fare per diventare grande, come il bambino della Chicco.

È questo il verdetto che emerge dalla prima gara disputata dalla formazione rossoblù dopo il mercato di gennaio, che ha ribaltato la rosa a disposizione del mister Leonardo Bitetto per farla finire tra le prime cinque del campionato di Seconda Divisione, con la speranza di andare in fondo agli spareggi e perché no, con un occhio alla possibile riforma dei campionati che potrebbe regalare molte sorprese.

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Scesa in campo nel recupero contro la Sangiovannese con quattro undicesimi nuovi di zecca, Stamilla, Carcione, Franciel e Walter Piccioni, con un quinto, Iadaresta, che si è aggiunto a match in corso e che lo ha risolto, a fronte di buone individualità la formazione aquilana ha mostrato una palese difficoltà a costruire occasioni, basandosi più sui colpi dei nuovi arrivati che sul gioco di squadra e sull’intesa che, evidentemente, si troveranno solo con il tempo.

Per fortuna la Sangiovannese ha fatto tutto fuorché mettere pressioni agli aquilani, giocando in maniera talmente placida che si registra un solo tiro in porta (peraltro finito sul palo) e in alcuni tratti quasi è sembrato di assistere alla partitella del giovedì, con il reparto di mezzo e quello avanzato rossoblù intenti più a trovare le misure che a cercare la rete, e la difesa quasi mai impegnata.

Una difesa in cui, per le assenze di Garaffoni (infortunio) e di Ruscitti (scelta tecnica), è sceso in campo l’aquilano doc Nicola Di Francia, e lo ha fatto con la fascia di capitano al braccio, che ha onorato con una prestazione impeccabile. Una bella soddisfazione per un ragazzo partito dai campetti di periferia dell’Aquila e uno stimolo per migliorarsi ancora.

Quanto alla corsa play-off di Ruggiero e soci, è evidente che ora è il momento di accelerare. Il calendario offrirà due impegni tanto delicati quanto stimolanti, il derby a Giulianova, contro una squadra che ha pochi punti ma tanta tigna, e poi il big match del “Fattori” contro la capolista Carpi, in cui si spera in una forte cornice di pubblico.

La speranza è che oltre al gioco arrivino pure i risultati e che L’Aquila non sia zavorrata dalla rosa diventata oceanica, 30 elementi (un bravo direttore sportivo sa comprare, ma anche vendere), ma ne faccia un punto di forza. Fuori dai denti: vedere certe scialbe prestazioni come quella di Giammarco Piccioni e pensare che in tribuna ci sono Potenza e Falconieri fa venire molte domande.

Sugli spalti, infine, i tifosi hanno cantato per L’Aquila e ricordato con cori e uno striscione il tifoso rossoblù Nicola Mezzacappa, scomparso nel 1994 in un tragico incidente durante una trasferta. Osservato un minuto di raccoglimento anche per la morte dell’avvocato Giancarlo Chiodi. Di tutt’altro tenore, invece, i cori dedicati all’europarlamentare della Lega Nord, Mauro Borghezio. Le frecciate al capoluogo terremotato non sono state dimenticate.

La cronaca. Al 20′ su angolo di Carcione Franciel svetta bene, ma spedisce la palla alta. Al 32′ un tiraccio di Carcione esce di poco. Al 36′ Cutrupi pesca bene Walter Piccioni, la sua girata di 360 gradi all’altezza dell’area piccola però finisce a lato. Al 38′, su un servizio di Perfetti, Giammarco Piccioni gira al volo per Stamilla, ma esce il portiere e sventa la minaccia. Al 39′ Cutrupi serve ancora Franciel e ancora la testata va alta.

Nella ripresa, Al 13′ Carcione apre per Walter Piccioni che tocca per Stamilla, l’ala rientra e tira a girare sul palo lungo e per poco non trova la rete. Al 24′ l’azione decisiva. Carcione dà a Onesti, il cross in mezzo è svirgolato da Stamilla e la palla arriva giusto a Iadaresta che corregge in rete, facendo esplodere il “Fattori”. Al 40′ Di Francia trova Stamilla con un passaggio filtrante, il cross è buono per Franciel che gira a rete, ma il numero uno ospite Scotti respinge in due tempi. Al 46′ arriva il primo, e unico, tiro in porta della Sangiovannese, una conclusione di Romanelli che, deviata, va a scheggiare il palo, facendo tremare lo stadio, prima del sospirato fischio finale.

L’Aquila: Testa n.g., Cutrupi 6, Prete 6, Perfetti 6 (42’pt Onesti 6), Di Francia 6,5, Ruggiero 6, Stamilla 6,5, Carcione 6,5, Franciel 6 (44’ st Giraldi n.g.), Piccioni W. 6, Piccioni G. 5 (21’ st Iadaresta 6,5). All. Bitetto

Sangiovannese: Scotti 6, Salvatori 6, Tabacco 5,5 (27’ st Bettoni n.g.), De Cristofaro 6, Chiarini 6, Travaglini 6, Foglia 6,5, Bernini 5,5, De Angelis 5 (12’ st Ucchino 6), Calderini 6 (35′ st Di Franco n.g.), Romanelli 6,5. All. Fraschetti

Arbitro: Monaco di Tivoli 5,5

Reti: 22’ st Iadaresta

Note: spettatori paganti 800 per un incasso di 6 mila euro circa. Calci d’angolo 7-1 per L’Aquila. Ammoniti Perfetti, Chiarini, Di Francia, Onesti, Ucchino.

NOVANTUNESIMO

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PAGELLE L’AQUILA

Testa n.g. L’unico tiro pericoloso glielo para il palo.

Cutrupi 6 Si preoccupa principalmente di non concedere spazi, sale poco.

Prete 6 Centrocampo e attacco sono abbastanza trafficati, così contiene e si spinge in avanti solo di rado.

Perfetti 6 Gioca solo un tempo, ma a tutta birra.

42’pt Onesti 6 Aggiunge più creatività.

Di Francia 6,5 Un capitano aquilano tra i professionisti dopo un secolo. Complimenti.

Ruggiero 6 Pomeriggio di tutto riposo contro una Sangiovannese spuntata.

Stamilla 6,5 È pimpante e si vede che ci sa fare, dovrà imparare a intendersi con gli altri. Sfiora un bel gol.

Carcione 6,5 Quantità e qualità. Alla prima partita manda capitan Ruscitti in panca, questo la dice lunga.

Franciel 6 Gran fisico, fa bene la boa e dialoga con i compagni, da rivedere sotto porta.

44’ st Giraldi n.g.

Piccioni W. 6 Comincia molto bene, saltando l’uomo con facilità, anche se manca di ritmo partita. Cala alla distanza, ma continua a impegnarsi fino alla fine.

Piccioni G. 5 Continua a dare la solita impressione, di essere acerbo per i campacci della Lega Pro.

21′ st Iadaresta 6,5 Un trattore! Volitivo, si conquista subito le simpatie del pubblico lottando su ogni palla e chiude da trionfatore con il gol della vittoria.