L’AQUILA – “Che il nostro Governatore fosse bugiardo lo sapevamo già”.

Lo afferma il vice capogruppo regionale dell’Italia dei valori, Cesare D’Alessandro, riguardo la vicenda che ruota attorno al ruolo di consulente affidato da Gianni Chiodi al suo socio di studio, Carmine Tancredi.

“Il 3 agosto – ha affermato D’Alessandro – Chiodi scorso negò l’esistenza di un contratto di consulenza con Tancredi. Pressato da tutta l’opposizione e non solo, ha dovuto poi confessare, nel corso della seduta di Consiglio del 28 settembre, che Tancredi è un suo consulente, a libro paga della Regione”.

“Che non avesse neppure un po’ di pudore, lo sospettavamo fino a ieri; oggi ne siamo certi”. “Ma ciò che mi fa imbufalire – ha proseguito D’Alessandro – caro Governatore, è la faccia di bronzo con la quale, con le dichiarazioni riportate  su ‘Il Centro’ di oggi, vuol fare apparire meritoria un’operazione che va contro ogni codice etico, associando intuitu personae il suo socio d’affari privati anche negli affari pubblici, a spese del contribuente che la paga due volte, prima come presidente della Regione e poi come consulente”.

“Ora, di fronte a questa sua vergognosa decisione, spero che se ne vada nel più breve tempo possibile e che arrivi qualcuno che la faccia finita con i ‘consulentifici’, con i figli degli amici degli amici, con gli ‘scaldasedie’, con gli accattoni e i ladri sulla pelle del popolo non più sovrano ma solo suddito”.