RAGUSA – Nascondevano migranti clandestini appena sbarcati in Sicilia in un casolare e li rilasciavano soltanto dopo avere avuto i soldi pattuiti, accompagnandoli a una fermata dei bus di linea extraurbana diretti a Catania.

È l’accusa contesta a due egiziani di 47 e 31 anni che sono stati fermati dalla squadra mobile di Ragusa.

Secondo l’accusa sarebbe i basisti in Sicilia dell’organizzazione che avrebbe gestito lo sbarco di 46 connazionali avvenuto il 20 maggio scorso nel Ragusano.