L’AQUILA – Fondi per favorire l’attività sportiva delle persone disabili che vengono spesi invece dalle società sportive beneficiarie per coppe, medaglie e abbonamenti a giornali, tenuto conto anche che il fabbisogno in base alle domande di contributo è superiore ai 361 mila euro, mentre fondi a disposizione sono appena 40 mila euro.

Un paradosso, che però non sarebbe inverosimile, per il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Domenico Pettinari, che in V commissione regionale (Salute e sicurezza sociale), ha fatto al diavolo a quattro e ha ottenuto dal presidente Mario Olivieri di Abruzzo civico il ritiro per una eventuale modifica del disciplinare redatto dal Dipartimento turismo cultura e paesaggio, che fa riferimento all’assessore Marinella Sclocco, che stabilisce i criteri con cui concedere i contributi per la promozione e lo sviluppo della pratica sportiva per le persone disabili, in applicazione della legge 20 del 2005.

Ad aver fatto domanda entro novembre 2015 13 associazioni, per importi che variano dai 968 euro della 99 sport dell’Aquila, ai 226 mila euro da parte della Polisportiva Amicacci di Giulianova (Teramo).

Nel disciplinare si precisa però che i fondi stanziati in bilancio di previsione per il 2015 ammontano a 40 mila euro.

A suscitare le ire di Pettinari, l’elenco delle spese ammissibili, ritenute “vaghe e fumose”.

“Con questi criteri e con voci senza tetti massimi, – ha detto in commissione il consigliere grillino – non si ha la garanzia che i fondi saranno erogati per far fare lo sport ai disabili, c’è il rischio che vengano usati per tutt’altro e che i disabili servano da copertura per far quadrare i conti alle società sportive”.

Questo l’elenco delle spese ammissibili: iscrizione e tasse di qualsiasi genere e per la partecipazione ad attività sportive o per la loro realizzazione; acquisto di abbigliamento, apparecchiature, e attrezzi sportivi materiale di consumo indispensabile; pubblicità e comunicazione; coppe, medaglie, targhe, o altri oggetti aventi funzione di premio in occasione di manifestazioni sportive; abbonamenti a riviste sportive e di tiratura nazionale; viaggio e soggiorno nelle località sedi di manifestazioni sportive; uso o gestione di impianti sportivi pubblici o privati; istruttori, tecnici, medici specifici per atleti disabili, inclusi corsi di formazione; arbitri, giudici di gara, medici sportivi, collaboratori, volontari, promotori e organizzatori.

Pettinari ha osservato che solo per una voce, quella per pubblicità e comunicazione, viene indicato il tetto massimo del 10 per cento del contributo, per altre voci, che per l’attività sportiva dei disabili forse non sono così indispensabili, come l’acquisto di coppe e abbonamenti ai giornali, i tetti di spesa non ci sono.

Inoltre, se è pacifico che si parli di spese relative a manifestazioni ed attività sportive che hanno come protagonisti i disabili, non tutte le società sportive che hanno fatto richiesta sono esclusivamente dedicate al settore.

Dunque, l’elenco delle voci di spese ammesse, ha osservato Pettinari sono “a maglie troppo larghe, fumose, in un solo caso, le spese per istruttori, tecnici, medici si specifica specifici che sono a servizio e in funzione degli atleti disabili, in tutti gli altri casi potrebbero essere spese di gestione generiche del centro sportivo, che non fanno attività esclusivamente per i disabili”.

Infine, la questione dei fondi: non è chiaro con quali criteri saranno scelte le società beneficiarie, visto che le richieste di contributo sono di gran lunga superiori al budget.

DOMANDE DI CONTRIBUTO PERVENUTE

Polisportiva Amicacci (Giulianova): 226.050 euro
Asd tennis club (Sulmona): 31.500
Polisportiva Vita e sport (Chieti): 26.000
Asd Miglianico golf (Miglianico): 21.680
Asd mini speed (Pescara): 19.269
Asd dimensione volontario (Roseto degli Abruzzi): 13.370
Asd Nuoto disabili (Sulmona): 12.550
Asd  Teate 88 (Chieti): 12.350
Cip comitato italiano olimpico (Chieti): 11.000
Ens Teramo (Teramo): 7.051
Polisportiva Silenziosa adriatica (Pescara): 5.450
Gss 99, (L’Aquila): 968 euro