SPOLTORE – Il comune di Spoltore giace nel dimenticatoio a causa della noncuranza della Provincia di Pescara. Un’accusa forte ma sentita sul territorio.

Sono i consiglieri di maggioranza Giordano Fedele e Orazio D’Orazio a scendere in campo in difesa dell’area spoltorese che, di fronte ad esempi eclatanti che sono loro stessi a citare, possono dimostrare come il disinteresse della Provincia, stia tutt’ora creando profondi disagi alla cittadinanza oltre che al patrimonio architettonico – culturale del paese.

Le sollecitazioni sono state inutili visto che la situazione nel comune permane stabile e nello specifico irrisolta.

Nel cuore del Centro Storico di Spoltore giace, un edificio gentilizio del 1800 di proprietà della Provincia acquisito per una cifra che si aggira intorno ai 250 mila euro: da anni esso versa in uno stato di totale abbandono, e nonostante le ripetute sollecitazioni per richiamare l’attenzione dell’amministrazione provinciale sulle problematiche connesse a questo edificio, patrimonio del tessuto di Spoltore e della sua storia, la stessa ha liquidato la questione soffermandosi sulla ‘non agibilità’ della struttura e della mancanza di risorse. Tale edificio, che non è mai stato utilizzato pienamente avendo visto l’organizzazione di poche e occasionali iniziative versa da anni in una situazione di degrado sistematico.

A tre anni dall’interrogazione dell’allora consigliere provinciale Luciano Di Lorito che chiedeva spiegazione al presidente Guerino Testa e all’assessore Fabrizio Rapposelli, competente in merito alle intenzioni e alle sorti dell’immobile nulla si è mosso. Rapposelli rispose che da parte sua ci sarebbe stato un grandissimo interesse a che l’immobile venisse restituito alla collettività, alla Provincia, e alla città di Spoltore, perché quella era la finalità con cui era nato ed era stato acquistato.

Nella ‘Casa della Cultura’ si riscontrano invece ancora oggi infiltrazioni dal tetto con danneggiamenti anche alla proprietà limitrofe, distacchi di intonaci esterni verso la via pubblica, e tanto altro: ”A questo punto – sostiene il consigliere Fedele – ci si chiede se c’è un problema di pubblica incolumità e se le problematiche innescano per l’assenza di interventi anche danni alle altre proprietà private.

Il recupero di questo edificio significherebbe riconsegnare alla collettività spazi per attività socio-culturali di alto profilo, come da tempo chiedono cittadini e associazioni, diversamente vorrà dire che ancora una volta i soldi pubblici sono serviti per dare una vetrina a qualcuno, ma non per restituire servizi ai cittadini. Probabilmente, in mancanza di un reale e diretto interesse tendente a risollevare le sorti della struttura in questione, sarebbe il caso di dismettere l’immobile dal patrimonio immobiliare dell’Ente”.

Altro problema grande che investe il comune di Spoltore è quello sulla sicurezza stradale soprattutto sulle strade provinciali dove i milioni di euro da investire mostrano che i lavori si sono concentrati su alcuni punti e su pochi metri. Come sottolinea il consigliere D’Orazio: ”Questo avviene su una tratta ad alto traffico tutta da ristrutturare viste le insidie che si riscontrano dalle banchine sfiancate alle scarpate cedute, da un tracciato ormai obsoleto e di dimensioni ridotte, insidie del fondo e incroci a volte anche con segnaletica quasi inesistente.

Stiamo assistendo in questi mesi a sventramenti su qualche decina di metri per modificare qualche curva, mentre il tracciato è fatto di più di 8 chilometri e ci si chiede se gli stessi investimenti potevano essere utilizzati per migliorare l’intero tracciato e non buttarli su qualche intervento, tra l’altro anche impattante sotto il profilo storico-ambientale o addirittura su tratti di marciapiedi interrotti in prossimità di curve”.

Aggiunge: ”Come il collegamento Pescara Spoltore in zona Via Prati – Colle Morgetta: qui il presidente e la sua giunta sono venuti a porre la prima pietra, ma i lavori non sono stati mai realizzati e forse l’amministrazione provinciale non ha la conoscenza giornaliera di ciò che accade su questa bretella stradale che versa anche in pessime condizioni Qui necessitano risorse immediate e la problematica investe interessi che vanno oltre Spoltore. Questa è una strada ormai comprensoriale. Tutta la valle Vestina usa sistematicamente questo tracciato per evitare Montesilvano così da raggiungere Pescara, la circonvallazione e asse attrezzato”.

Alla situazione già compromessa che perdura da anni, si è aggiunto un ulteriore inconveniente: molte sono state le frane sul territorio dovute all’alluvione di fine novembre 2013, fra cui quella imponente sulla SS 16 bis Monte, il cui traffico fino alla scorsa settimana, era regolato dai semafori per l’alternanza del senso di marcia: essendo stati rubati, il tratto mette in pericolo costantemente l’incolumità delle persone, che soprattutto durante le ore giornaliere, in piena curva non possono percepire l’arrivo di macchine dal senso opposto. C’è la necessità di un intervento immediato per evitare incidenti.

Il presidente Testa garantì inoltre all’amministrazione comunale di Spoltore che erano prossimi i lavori di messa in sicurezza di un ulteriore tratto della S.S. 602 alle porte di Santa Teresa con l’estensione della rete di pubblica illuminazione. Anche qui a distanza di un anno e mezzo nulla è prevenuto.