L’AQUILA – Per il segretario regionale dei Radicali, Alessio Di Carlo “la nuova bufera giudiziaria che ha investito la nostra Regione, con l’invio di una informazione di garanzia a 25 tra consiglieri, assessori oltre che al presidente della Giunta, Chiodi, e del Consiglio, Pagano, è la prova di come esista un vero e proprio caso Abruzzo, rappresentato non da presunti malcostumi della politica locale, quanto dal comportamento di una parte della magistratura che ormai sembra aver posto un vero e proprio diritto di veto sulle scelte esercitate – o da esercitare – da parte degli elettori abruzzesi”.

“Il quadro che ne viene fuori – spiega – è inquietante ed è rappresentato dal passaggio di consegne che la politica ha fatto, dal diritto di voto in mano agli elettori al diritto di veto in capo alla magistratura”.

“Ormai – continua Di Carlo – non basta più limitarsi a invocare il principio di presunzione di innocenza, ricordare i tanti casi in cui le inchieste si sono risolte in un nulla di fatto oppure denunciare la tempistica con cui vengono recapitate le informazioni di garanzia: occorre mettere in relazione tutto ciò con altri elementi, quali la presenza in pompa magna degli stessi pm che oggi sono titolari dell’inchiesta a una recente convention di un illustre candidato del centrosinistra alle prossime regionali, oppure con la nomina dell’ex procuratore capo di Pescara a consulente per la legalità del Comune dell’Aquila”.