L’AQUILA – È ricoverata in Rianimazione all’ospedale dell’Aquila la donna di Poggio Picenze (L’Aquila), Liliana Curtacci, che ieri mattina è rimasta vittima di un incidente stradale nei pressi di San Demetrio (L’Aquila).
L’auto della donna è stata violentemente speronata da un furgone guidato da due romeni, autori di un furto di rame, che non si erano fermati all’alt della Polizia a un posto di blocco a Pianola (L’Aquila) e stavano cercando di sfuggire alla volante che si era messa al loro inseguimento.
Ieri pomeriggio la Curtacci ha dovuto subire un delicatissimo intervento chirurgico, durato circa quattro ore, in cui le è stata asportata la milza e le è stato ricucito il diaframma, inoltre le è stata riscontrata la rottura di due costole e di una vertebra e la frattura del bacino.
La donna, rimasta incastrata tra le lamiere della sua vettura, ha perso molto sangue e plasma: attualmente è in prognosi riservata ed è sottoposta a continue trasfusioni.
I sanitari si sono riservati di verificare il decorso post-operatorio della paziente e stanno attendendo le classiche 24 ore prima di pronunciarsi sulle sue condizioni, anche se la sua vita non è in pericolo.
La donna è molto conosciuta per la sua precedente attività di sindacalista pasionaria del Polo elettronico dell’Aquila e nell’aprile 2003 si rese protagonista di una clamorosa protesta nella sede della Giunta regionale: insieme ad altri quattro lavoratori delle aziende in crisi occupò simbolicamente palazzo Branconi-Farinosi, in piazza San Silvestro, dando vita a un sit-in e alcuni salirono anche sul tetto.
Su quella vicenda venne aperta anche un’inchiesta, che nel 2006 si concluse con l’assoluzione per non aver commesso il fatto.
In queste ore tanti amici e conoscenti si sono stretti intorno alla famiglia manifestando solidarietà e apprensione per l’incredibile vicenda in cui è rimasta coinvolta. Pierluigi Biondi





