L’AQUILA – È bufera in seno alla Confcommercio sulle dichiarazioni in merito alla creazione di uno spazio per il consumo di alcol nella zona del Parco del Castello dell’Aquila, rilasciate al quotidiano Il Centro nei giorni scorsi, e dopo alcuni giorni ritrattate con una breve nota, da parte dell’imprenditore Daniele Stratta, neo presidente della Federazione pubblici esercizi del capoluogo regionale.
Il presidente regionale di Confcommercio Abruzzo, Roberto Donatelli, ieri pomeriggio, a poche ore dal comunicato ufficiale del “suo” presidente, lo smentisce con un’altra nota stampa: “La Confcommercio dell’Aquila non condivide la proposta di riservare un’area del centro storico aquilano ai giovani che consumano alcolici portati da casa”, si legge nel titolo.
Si tratta di un’azione forte ed anche inusuale per un’associazione di categoria che, secondo molti in seno alla Confcommercio, suona come una sfiducia nei confronti di Stratta eletto il 21 ottobre scorso.
In riferimento alla nota di Donatelli, questa redazione precisa che la stessa è stata inviata solo questa mattina.
“La Confcommercio della Provincia dell’Aquila non condivide la proposta di riservare un’area del centro storico, nella zona del Parco del Castello, ai ragazzi che consumano alcolici portati da casa o acquistati al supermercato, riportata nell’articolo del quotidiano Il Centro del 25 ottobre scorso”, si legge ancora nel comunicato.
Donatelli, poi, precisa che “si tratta di un’affermazione di carattere personale del presidente Fipe, non condivisa preventivamente con il Consiglio direttivo dell’associazione di categoria e con la stessa presidenza di Confcommercio”.
Ed in effetti, la presa di posizione di Stratta che ieri ad AbruzzoWeb, dopo la smentita, aveva sottolineato che la sua era una proposta tutta da valutare e comunque di competenza dell’amministrazione comunale, ha provocato un autentico polverone tra ristoratori e proprietari dei locali aquilani che si sono risentiti molto con i vertici per le parole del neo presidente della categoria, già alla prese con le problematiche relative alle denunce e polemiche con i residenti del centro storico per i disturbi notturni.
Secondo quanto appreso, Stratta sarebbe stato indotto a smentire dopo aver rilasciato l’intervista al quotidiano abruzzese, proprio perché i suoi colleghi della Fipe sono insorti, prendendo le distanze dalla sua proposta.
Ma il dietrofront a cinque giorni dall’intervista rilasciata al Centro e non contestata per i cinque giorni successivi alla pubblicazione, insieme al “richiamo all’ordine” da parte del presidente Donatelli, che ha di fatto preso le distanze dalle affermazioni di Stratta, smentendolo a sua volta, ha creato ancora maggiori tensioni dentro la Confcommercio dell’ Aquila (b.s.)





