ATRI – Ci sarebbe anche la pista del terrorismo tra quelle che la polizia svizzera sta seguendo dopo la morte della 22enne abruzzese Maria Spinelli, nata ad Atri, nel teramano, ma vissuta sempre a Citta’ Sant’Angelo (Pescara).
La giovane stava partecipando a un rave ad Aarau, vicino a Zurigo quando intorno alle tre di notte una persona ha aperto il fuoco all’ippodromo di Schachen, uccidendo e seminando terrore.
Secondo quanto si è appreso, un video avrebbe ripreso i colpi di arma da fuoco esplosi da una finestra. Dopo le raffiche, la giovane è caduta a terra e i testimoni raccontano di tentativi di rianimazione senza esito.
Inizialmente si era pensato che quegli spari fossero solo dei fuochi di artificio ma poi alcuni ragazzi hanno capito cosa stesse accadendo e si sono nascosti dietro la consolle utilizzata dal dj e si sono salvati.
Altre cinque persone – tutte domiciliate in Svizzera e di età compresa tra i 24 e i 27 anni, tra cui due italiane – sono rimaste ferite, mentre gli autori della sparatoria sono ancora ricercati ed “eventuali moventi e le circostanze esatte dell’atto devono ancora essere chiariti”, ha riferito la polizia. Coinvolti nelle ricerche anche agenti della polizia tedesca.
Maria Spinelli era nata all’ospedale San Liberatore di Atri nel 2003 e viveva a Città Sant’Angelo, nel Pescarese, dove risiede ancora il padre. Il prossimo 26 ottobre avrebbe compiuto 23 anni. Da circa un mese si era trasferita in Svizzera per lavorare come cameriera. Era partita dall’Abruzzo con l’obiettivo di costruirsi un futuro e iniziare una nuova esperienza nella ristorazione.
Prima di lasciare l’Abruzzo, Maria, che aveva la passione per la musica tecno, aveva studiato all’indirizzo alberghiero di Silvi, nel teramano, sede distaccata dell’Istituto Zoli. Dopo gli studi aveva deciso di trasferirsi in Svizzera, dove aveva iniziato a lavorare e a costruire la propria quotidianità lontano da casa. Una scelta che l’aveva portata a vivere stabilmente all’estero, pur mantenendo i legami con la sua terra d’origine e con la famiglia.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato: “Esprimo il mio più profondo cordoglio per la morte di Maria Spinelli, la giovane italiana rimasta vittima della tragica sparatoria di Aarau, in Svizzera. Il mio pensiero va anche agli altri feriti, tra i quali risultano due cittadini italiani, e a tutte le persone coinvolte in questa drammatica vicenda. Seguiamo con attenzione gli sviluppi attraverso la Farnesina e le nostre rappresentanze diplomatiche, confidando nel lavoro delle autorità svizzere per fare piena luce sull’accaduto e individuare i responsabili”.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ricevuto una telefonata del Capo del Dipartimento Federale degli Affari Esteri della Svizzera, Ignazio Cassis, il quale ha voluto rivolgere al ministro e al Governo italiano le condoglianze per la morte della cittadina italiana e offerto piena e immediata assistenza nelle indagini per la cattura del colpevole e per le verifiche sugli eventuali ulteriori italiani che fossero presenti tra i feriti. Tajani – si legge in una nota della Farnesina – ha espresso apprezzamento per il gesto di solidarietà e amicizia della Svizzera e per l’offerta di assistenza. L’Unità di Crisi della Farnesina è al lavoro con l’Ambasciata a Berna e il Consolato Generale a Basilea e sta assistendo la famiglia della connazionale.
Parole di cordoglio anche dal presidente della giunta regionale Marco Marsilio “che si stringe con affetto e partecipazione al dolore della famiglia” a nome di tutta la sua istituzione.
Anche il sindaco di Città Sant’Angelo, Matteo Perazzetti, ha espresso il cordoglio della comunità stringendosi attorno alla famiglia della vittima assicurando la massima disponibilità per qualsiasi sostegno.






