L’AQUILA – Ripartono i lavori di realizzazione dei nuovi sottoservizi, nel centro storico dell’Aquila, dopo due mesi di stop imposti dalla Soprintendenza per il ritrovamento di alcuni reperti archeologici.

Una sospensione che ha messo in ginocchio il commercio e creato non pochi disagi anche ai residenti.

“Vivere in centro all’Aquila ci rende protagonisti di un gioco di ruolo, in cui ci muoviamo su una scacchiera surreale”, racconta ad AbruzzoWeb un residente di via Garibaldi, “la realtà è un incastro di pezzi disordinati a cui fano da colonna sonora rumori strani alternati a un silenzio quasi cimiteriale. Noi aquilani, che abbiamo creduto nello slogan della rinascita del nostro cuore storico, stiamo pagando le spese di scelte sbagliate, siamo diventati le pedine di questo gioco, in cui è difficile anche trovare l’uscita”.

“Si alternano nella stessa giornata rumori e silenzio, i camion della mattina che impediscono una normale viabilità, i più piacevoli schiamazzi notturni dei ragazzi che affollano i locali e che profumano di vita, in un contesto in cui non sai che strada fare o dove parcheggiare la macchina per rientrare a casa”, fa notare.

Alle prese con i problemi del tunnel soprattutto i commercianti del quadrilatero corso Vittorio Emanuele-via Garibaldi-via Castello-Fontana Luminosa, le cui attività sono difficili da raggiungere a causa della chiusura di via Sant’Amico, via della Genca, via Paganica e piazza Chiarino.

Lo slalom a cui sono costretti i pedoni fa desistere molti clienti e avventori, visto che a molti negozi si può arrivare solo attraverso piccoli labirinti tra i cantieri, senza mai avere la certezza che conducano ad un’uscita.

“Stiamo vivendo una situazione tragica”, commenta Giorgio Battistelli che poco prima di Natale ha puntato sul centro con l’apertura della Braceria 21 su via Garibaldi, “non solo siamo qui ad aspettare che i clienti trovino la strada per venire a mangiare da noi, ma dalle istituzioni non abbiamo avuto una risposta chiara!”.

“Ora i lavori sono ripresi ma non sappiamo quando finiranno e soprattutto se ci concederanno la grazia di avere dei passaggi pedonali fruibili. Gli allacci sono pronti, alla fine qui devono solo richiudere lo scavo, ma ad oggi non hanno ancora stabilito una data”.

E Battistelli ha incontrato nei giorni scorsi anche il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, facendosi portavoce del malessere di chi, come lui, sta vivendo una situazione analoga.