L’AQUILA – “È doveroso precisare che il nostro team, insieme ai tecnici di Telecom, ha avuto modo di riscontrare che lungo corso Federico II non si è verificato alcun disservizio diffuso e che tutte le attività, compresa la banca adiacente al bar Nurzia e gli uffici della prefettura, hanno avuto regolarmente la linea telefonica per tutto il giorno”.
Così in una nota sulla propria pagina Facebook la società realizzatrice dei nuovi sottoservizi, la Asse Centrale Scarl, risponde agli strali del candidato consigliere comunale dell’Aquila Michele Malafoglia nella lista Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale.
Partendo dalle denunce sempre sui social della commerciante Natalia Nurzia, Malafoglia ha attaccato in una nota Americo Di Benedetto, candidato sindaco del centrosinistra tuttora presidente della società idrica Gran Sasso Acqua, stazione appaltante della maxi opera pubblica.
“È bene informare i cittadini che, i ‘ciclici’ distacchi dell’acqua sono legati inevitabilmente al collegamento tra la vecchia rete idrica, attualmente in esercizio, e i nuovi tratti appena realizzati, che già alimentano parti del centro storico – scrive Asse Centrale – Per fare ciò, passaggio dell’acqua dai tubi vecchi e fatiscenti alla rete nuova appena realizzata, è spesso necessario chiudere la rete principale per qualche ora, e manca l’acqua in una zona più estesa”.
“In altri casi, ove presenti, basta chiudere le valvole che sezionano una piccola zona e l’acqua manca solo in zona circoscritta”, prosegue.
“Scusandoci comunque per i disagi eventuali e inevitabili, siamo certi che i cittadini che non vivono un sentimento di ‘opposizione a prescindere’ comprendono che queste opere sono finalizzate alla definitiva bonifica delle vecchie reti, distrutte dal tempo e dal sisma – conclude la società – a fronte della realizzazione di un nuovo impianto più efficiente e finalizzato all’eliminazione dei disservizi futuri”.





