SULMONA – A processo gli undici poliziotti della polizia stradale di Pratola Peligna coinvolti nella maxi inchiesta sui cosiddetti “furbetti del sonnellino”. Lo ha stabilito il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Sulmona (L’Aquila), Emanuele Lucchini, al termine di due giornate dedicate alle discussioni della Procura e alle arringhe delle difese.

Davanti ai giudici compariranno Paolo Di Loreto, Alessio Imperatore, Gianni Ranieri, Angelo Tarola, Alfonso Bartoli, Pasquale Berarducci, sindaco di Rocca Pia (L’Aquila), Beniamino Del Rosso, Luca Madonna, Franco Perna, Dino Petrella e Vincenzo Fiorentino.

Le accuse, tutte da provare e  contestate a vario titolo, comprendono truffa ai danni dello Stato, falso, peculato, furto, omissione di atti d’ufficio, omissione di soccorso e interruzione di pubblico servizio. Per tre degli imputati, come riporta il Centro, è caduta l’accusa di omissione di atti d’ufficio: nei loro confronti il giudice ha emesso una sentenza di non luogo a procedere.

L’indagine della Procura ha preso in esame un periodo compreso tra il 2019 e il 2022. Per ricostruire i comportamenti contestati, gli investigatori hanno utilizzato intercettazioni ambientali e telefoniche, pedinamenti, localizzazioni tramite tecnologia Gps e immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza. Secondo la ricostruzione accusatoria, alcuni agenti, durante l’orario di servizio, avrebbero abbandonato le proprie postazioni, dormito all’interno delle auto di servizio durante i turni notturni e trascorso parte del tempo di lavoro in esercizi commerciali.

Tra le contestazioni figura anche l’impiego delle vetture di servizio per esigenze private. Ulteriori episodi riguarderebbero il mancato intervento in occasione di un incidente stradale e l’omessa prestazione di soccorso nei confronti di un veicolo rimasto in panne. Circostanze che gli indagati hanno sempre respinto, sostenendo la propria estraneità.

Con il rinvio a giudizio si apre ora la fase dibattimentale. Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Andrea Marino, Mauro Maiorano, Roberto Tinari, Augusto La Morgia, Alessandro Scelli, Silvia Iafolla, Vincenzo Margiotta e Luigi Di Loreto.