L’AQUILA – L’ensemble dei Solisti Aquilani all’Expo di Milano il 3 settembre, nell’ambito delle iniziative promosse da Casa Abruzzo, per una serata dedicata alle eccellenze della nostra regione: tra queste, ovviamente, la cultura, bene comune e cibo dell’anima.

Dopo una giornata animata da performance teatrali, presentazione di libri, dibattiti e cooking show, gran finale sulle note di Mozart e Haydn con Francesco Peverini e Leonardo Spinedi, violini, Riccardo Savinelli, viola, Michele Marco Rossi, violoncello.

In programma il quartetto in re min. k 421 di Mozart e il  Quartetto op.76, n. 2 di Haydn.

Il quartetto K. 421, secondo dei sei dedicati ad Haydn, fu completato nel giugno del 1783, ed è l’unico in minore dell’intero ciclo.

Composto nella tonalità di re minore, condivide drammatiche atmosfere con capolavori quali il Concerto per pianoforte e orchestra K. 466, l’Ouverture del Don Giovanni, la grande Aria della Regina della Notte nel secondo atto del Flauto Magico, fino alle pagine incompiute del Requiem, tutti composti in quella tonalità.

Dedicato al conte Erdödy, il quartetto in re minore op. 76 n. 2 è articolato in un Allegro, spumeggiante di sonorità argute e brillanti, in un Andante, poggiato su un dolce tema cantabile, in un Minuetto con il da capo e contrassegnato da piacevoli figurazioni melodiche, e in un Finale di vaporosa espressività nel gioco serrato e stringente tra i quattro archi.

Due pagine di grande fascino ed emblematiche dello stile dei compositori, in una location raffinata, nel cuore del capoluogo lombardo, dove I Solisti Aquilani si sono e