L’AQUILA – Oltre 230 interventi, 52 vite umane tratte in salvo. E’ è questo il bilancio degli uomini del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (Sagf) di L’Aquila e Roccaraso. Un anno, il 2010, che ha significato, anche per il Soccorso Alpino, il ritorno alla normalità dopo un 2009 segnato dal terremoto del 6 Aprile e da tutte quelle ferite che ancora oggi, per molti, restano aperte.
In Abruzzo, questo speciale comparto del Corpo vive e opera attraverso le Stazioni Sagf di L’Aquila e Roccaraso, coordinate dai Comandanti Paolo Passalacqua e Franco Cupini.
Il Sagf ha competenza su tutta la Regione, anche se è spesso chiamato a operare anche in altri territori, soprattutto il Lazio e il Molise. Più in generale, quando sale l’altimetro, in qualsiasi pendio degli Appennini ove sia richiesta la presenza di Personale estremamente qualificato, il Sagf è in grado di intervenire.
Quest’estate il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza ha preso parte a circa una decina di interventi, sempre in collaborazione con gli altri organismi deputati alla sicurezza della montagna, contribuendo a trarre in salvo 12 persone, di cui un ferito. In un episodio, purtroppo, un uomo anziano, colto da un malore, ha perso la vita prima dell’arrivo dei soccorsi. I campi di azione sono stati i più vari: dai percorsi montani al circondario urbano.
Dato da sottolineare, a proposito, la capacità degli uomini del Sagf di operare con tecniche diverse a seconda dello scenario operativo, senza contare l’abilità nel prestare il primo soccorso. Dai recuperi in barella, al semplice ritrovamento della persona incolume.
L’attività svolta dai finanzieri del Soccorso, in ogni caso, non si traduce nella singola operazione di recupero di un disperso, ma è piuttosto variegata. Soccorso in montagna di infortunati e persone in pericolo, e ricerca e recupero dei dispersi. Ma anche molto addestramento al soccorso in parete e scialpinismo in quota. Rilevamento dei dati per lo studio e la prevenzione degli incidenti da valanga e soccorso sulle piste sciistiche di Campo Felice e sul comprensorio dell’Aremogna.
Senza contare il circuito di stretta cooperazione con altri enti ed organismi qualificati in interventi di ricerca e soccorso in montagna (Cfs, Cnsas, Vigili del fuoco, Guardie Parco). Frequenti anche le esercitazioni con i mezzi aerei del Corpo, e l’attività di informazione per la conoscenza della montagna presso le scuole. Di recente avvio anche proficue collaborazioni con associazioni di volontariato e sportive per disabili.
Un modo di vivere la montagna a tutto tondo, quindi, quello del Soccorso Alpino, che sposa l’addestramento, fondamentale per il mantenimento di un’efficienza fisica e tecnica di assoluto rilievo, alla parte operativa, senza tralasciare la necessaria presenza nell’informazione per gli utenti della montagna.
Il Sagf è facilmente attivabile da qualsiasi cittadino o istituzione che ne abbia bisogno. Basta una semplice telefonata al numero di Pubblica Utilità 117. E’ possibile, ovviamente, contattare le singole Stazioni ai numeri di telefonia fissa 0862/2429201 (Stazione Sagf L’Aquila), oppure allo 0864/63645 (Stazione Sagf Roccaraso)





