PESCARA – “Ci ha lasciato dopo l’ultimo poderoso ruggito e dopo essere riuscito a strappare al Governo, battendosi come un leone, un intervento più concreto in favore di persone non autosufficienti”.
Così l’associazione Carrozzine Determinate Abruzzo, la stessa che un mese fa ha occupato a oltranza il Consiglio regionale abruzzese riuscendo a ottenere lo stanziamento di fondi per il sociale, saluta Raffaele Pennacchio, malato di Sla morto ieri sera a Roma.
“Prematuramente ci ha lasciato una colonna portante del Comitato 16 novembre, che rappresenta i malati di Sla e con patologie altamente invalidanti – dicono all’associazione – Fortemente affaticato dalla battaglia condotta per il riconoscimento di alcuni diritti per i malati gravi, era riuscito a strappare al governo, battendosi come un leone, un intervento più concreto in favore di persone non autosufficienti. Come dice la moglie, però, non ha retto alla fatica e appena rientrato in albergo ha avuto un infarto, risultato fatale”.
“L’associazione Carrozzine Determinate Abruzzo – concludono – si dispiace per la grave e prematura scomparsa ed è vicina ai familiari di Raffaele e all’associazione 16 novembre”.




