L’AQUILA – Wwf, Lipu, Cobas, Nuovo Senso Civico, Cia e poi, ancora, Comitato pendolari di Avezzano, Cittadini di Bomba ed altre associazioni spontanee di cittadini, stanno partecipando al sit-in promosso all’Aquila contro la riunione del Comitato di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) della Regione Abruzzo, oggi e domani, su un ordine del giorno che comprende 64 progetti, tra cui il Piano regionale dei Trasporti e l’impianto gas di Bomba (Chieti).

Un centinaio i partecipanti, con fischietti, tamburi, striscioni e cartelli: ‘E’ una V.I.A. Crucis’, si legge su uno; ‘Mettetevi sulla retta V.I.A.’ è scritto su un altro.

Tanta rabbia da parte dei manifestanti e insieme la sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di pazzesco: “Un ordine del giorno con decine di progetti che dovranno essere discussi come se si fosse in una catena di montaggio, con pochi minuti a disposizione per esaminare pratiche molto complesse. Un modo di procedere – dice Augusto De Sanctis, del Wwf Abruzzo – che al dice lunga sulla qualità delle procedure di Vvalutazione di impatto ambientale se si pensa che per esaminare il piano regionale dei trasporti, tremendo sotto l’aspetto dell’impatto ambientale con un delirio di strade e autostrade e sconfinamenti fin dentro le riserve naturali, i componenti del V.I.A. avranno a disposizione 45 minuti”.

“La tanta gente qui all’Aquila oggi testimonia una grande voglia di democrazia. Oggi i cittadini sono molto arrabbiati, perché vedono che si discute di 64 progetti molto complicati da discutere in due giorni. E c’è qualcosa che fa ancora più rabbia in tutto questo. Il comitato che si sta occupando della discussione e dell’eventuale approvazione dei progetti arriva in un momento in cui la legge sulla trasparenza e la partecipazione dei cittadini è sospesa dal 28 marzo e rientrerà in vigore il 30 aprile. Guarda caso, a quel punto i giochi saranno già fatti”.

Comitati e associazioni ambientaliste lamentano poi il fatto che, pur presentata regolare richiesta di audizione per alcuni progetti, da parte del Comitato V.I.A. non giunge alcuna risposta e, quindi, non viene fissato né giorno, né ora, ma è il presidente a decidere sul momento. La conseguenza, è che gli interessati devono essere comunque presenti al momento delle riunioni, da qualsiasi parte della regione provengano, senza avere di contro certezza che saranno auditi.

“Siamo qui per difendere il territorio di Bomba dallo sfruttamento senza regole del giacimento di gas naturae e perché questa mattina verrà discussa l’approvazione di 32 provvedimenti della commissione Via in pochissime ore, per la provincia di Chieti. In pratica, 14 minuti a provvedimento se si procede senza interruzioni. Cave, discariche, impianti di trattamento rifiuti, tutti con un grosso impatto ambientale. La cittadinanza abruzzese ha diritto ad avere delle istruttorie più approfondite, con argomentazioni e documenti scritti per i cittadini. Fino ad oggi, però, tutto questo non sta avvenendo”.

Massimo Colonna, presidente del Comitato Gestione Partecipata del territorio di Bomba (Chieti), ha preso parte questa mattina al sit in di comitati e associazioni per la tutela dell’ambiente di fronte a Palazzo Silone, sede della Giunta regionale abruzzese.

“La Forrest Oil vuole sfruttare il giacimento di gas naturale presente nel territorio del comune di Bomba – prosegue Colonna – e realizzare una centrale di raffinazione. Noi siamo contrari, perché l’impianto non rispetta le migliori tecnologie disponibili e nello studio di impatto ambientale non c’è nessuna analisi ufficiale sulla qualità del gas. Inoltre, il nostro è un territorio a rischio frane, quindi l’abbassamento della superficie verticale del terreno dovuta all’estrazione del gas contribuirà ad aumentare questo rischio”.

“Si parla di 12 posti di lavoro – conclude – in una zona che ha peculiarità diverse da quelle industriali, quali turismo e percorsi eno-gastronomici. Non si fa il bene di un territorio in questo modo, chiudendo le stanze dei bottoni alla cittadinanza che poi pagherà per delle scelte fatte senza considerare i rischi di impatto ambientale”. (r.s.)

CONSIGLIERI REGIONALI IDV ALLA MANIFESTAZIONE

I consiglieri regionali Lucrezio Paolini e Camillo Sulpizio, in rappresentanza del gruppo regionale dell’Italia dei Valori,  hanno manifestato insieme ai comitati ed alle associazioni di fronte al Palazzo Silone, in occasione della convocazione del Comitato Regionale VIA che discuterà, tra le altre cose, del  progetto di estrazione e raffinazione del gas naturale a Bomba della società petrolifera Forest Oil

“Partecipiamo a questa manifestazione  – dichiarano i consiglieri dell’IdV – per esprimere la nostra solidarietà ai cittadini che democraticamente vogliono far sentire la propria voce a difesa del territorio in cui vivono. L’Italia dei Valori si oppone ad ogni tipo di intervento che rischi in qualche maniera di pregiudicare  le bellezze del nostra terra o che possa mettere a rischio la salute dei cittadini, per questo ci siamo battuti in più occasioni in Consiglio regionale affinché la giunta si attivasse concretamente per tutelare i nostri territori”.

“Non c’è nessuna contropartita economica che valga la pena accettare – concludono gli esponenti dell’IdV – se ciò comporta il rischio di compromettere in maniera irreversibile il nostro territorio”.