L’AQUILA – “Sorprende che a gettare discredito sui pastori sia un divulgatore del Cnr: davanti alla tragedia che ha colpito Siria e Turchia, vanno indicati i veri responsabili, senza nascondersi dietro generiche affermazioni che gettano discredito su categorie più avvezze al faticoso lavoro quotidiano che al mondo della comunicazione”.
Nunzio Marcelli, imprenditore e pastore di Anversa degli Abruzzi, presidente della Rete pastorale Appia, prende di mira Mario Tozzi, il popolare geologo che al tempo stesso dirigente del Cnr, intervenuto in varie trasmissioni tv nazionali, per commentare il tragico sisma che ha colpito Siria e Turchia, spiegando su Twitter che cause degli ingenti crolli di edifici, registrati a seguito delle forti e ripetute scosse telluriche;: “Quando contadini e pastori”, questo il tweet di Tozzi, “con il massimo dovuto rispetto, si improvvisano costruttori, gli eventi naturali diventano catastrofi. Anche se il terremoto in Turchia è stato fortissimo e superficiale. Problema culturale, non tecnologico”.
Afferma dunque Nunzio Marcelli, “La pastorizia in particolare quella transumante, Patrimonio immateriale dell’Umanità, è purtroppo spesso vittima di pregiudizi, fin dai tempi di Caino. Peccato sentire certi luoghi comuni da un ricercatore del CNR, come il dottor Tozzi, che per giunta ricopre incarichi divulgativi nella tv di Stato. Peccato veder accostata la nobile professione dei pastori a situazioni di malversazioni o comportamenti poco etici”.
Dal canto nostro, aggiunge il presidente di Rete Appia, “ci sentiamo in dovere di difendere l’onorabilità della secolare cultura dell’allevamento, soprattutto quando praticato nella sua modalità maggiormente ecosostenibile. Ci preme ricordare che proprio nelle aree colpite dal tragico sisma, vale a dire nella cosiddetta Mezzaluna Fertile, la nascita e lo sviluppo della pastorizia, 10 mila anni or sono, e la cultura pastorale da lì propagatasi con le migrazioni, hanno portato all’evoluzione delle nostre civiltà e di molte e rilevanti vie di comunicazione”.
“Davanti alla tragedia che ha colpito l’Anatolia – conclude Marcelli – vanno indicati i veri responsabili, senza nascondersi dietro generiche affermazioni che gettano discredito su categorie più avvezze al faticoso lavoro quotidiano che al mondo della comunicazione. Invitiamo comunque il dottor Tozzi a venirci a trovare tra gli antichi Tolos della tradizione pastorale che hanno resistito per millenni, senza alcun impatto sul territorio, per ragionare insieme sulla sostenibilità e sugli innumerevoli altri valori di questa professione”.





