L’AQUILA – “Matteo, i nostri pensieri sono per la popolazione di Amatrice, state lavorando per ricostruire” dopo il terremoto del Centro Italia dello scorso 24 agosto.

Lo ha detto il presidente americano Barack Obama in conferenza stampa con il premier Matteo Renzi, ringraziando l’Italia anche per “la generosità verso tutti i militari americani che vivono in Italia”.

Renzi, invitato all’ultima cena di Stato da Obama, prossimo a lasciare la Casa Bianca per il fine mandato, ha invitato il presidente statunitense uscente ad Amatrice.

“Ti farò mangiare l’amatriciana cucinata dai cuochi amatriciani”, ha detto.

Non resta che sperare che alla popolazione del centro laziale vada meglio rispetto a quanto accaduto all’Aquila.

Dopo il terremoto del 6 aprile 2009 Obama, allora appena eletto, giunse infatti nel capoluogo abruzzese per partecipare al G8 dei grandi della Terra, spostato in Abruzzo per volontà del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e del capo dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso.

Dopo una foto a piazza Duomo divenuta storica, con il sindaco, Massimo Cialente, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, tra sorrisi che non sono mai stati compresi dal resto della popolazione segnata dal lutto, si addentrò nella zona rossa solo con il premier.

Dopo la visione della distruzione causata dalla furia del terremoto, Obama promise borse di studio finanziate dal governo americano e scambi potenziati tra Usa e Italia per dare una mano, evitando, invece, di finanziare la cosiddetta “lista di nozze” di monumenti danneggiati da ricostruire come fatto, invece, da altri Stati come Francia o Russia.

Gli annunci di Obama, tuttavia, sono rimasti lettera morta, nonostante gli appelli dello stesso sindaco Cialente, della trasmissione tv Le Iene e della rappresentante del ministero degli Esteri Fabrizia Aquilio.

Non solo. Due volte l’attuale governatore, Luciano D’Alfonso, ha spedito una lettera alla Casa Bianca ricordando, con cortesia ma puntualità, le promesse. Non è dato sapere di risposte.

Una difesa l’ha fornita, alla vigilia del 7 anniversario della tragedia, l’ambasciatore statunitense in Italia, John R. Phillips, che ha assicurato a D’Alfonso e alla città che “gli Usa hanno speso 2 milioni di euro per iniziative in Abruzzo”, tuttavia non elencate.

Eppure Obama non ha dimenticato L’Aquila. Il presidente, o meglio, il suo staff di comunicatori ed esperti di immagine, ha infatti scelto proprio la foto di piazza Duomo, scattata dal ritrattista ufficiale della Casa Bianca, Pete Souza, per la sua rassegna “50 scatti in 50 Stati”.