L’AQUILA – “Dopo troppe promesse, siamo finalmente passati all’azione. I soldi adesso ci sono: spenderli bene è un dovere in memoria di chi è morto, ma anche come segno di rispetto per i sopravvissuti che vogliono ancora credere nella cosa pubblica”.
Per la prima volta dall’inizio del suo mandato, il presidente del Consiglio Matteo Renzi parla dell’Aquila e della sua ricostruzione dalla sua pagina di Facebook, in occasione del sesto anniversario del terremoto del 6 aprile 2009.
Nessun cenno ancora, alla data della sua visita nel capoluogo abruzzese, anche se qualche giorno fa i suoi collaboratori hanno avvertito la segreteria del sindaco Massimo Cialente che a breve sarà comunicata la data del suo arrivo in città.
A tale proposito si parla del prossimo 20 aprile come una delle probabili date, anche se il primo cittadino non ha a oggi alcuna conferma.
Il pensiero di Renzi va alle 309 vittime del sisma, “alla loro memoria, ai loro cari”, prima di snocciolare i numeri dei fondi stanziati per la ricostruzione del capoluogo che a suo avviso non può prescindere dalla “trasparenza e dalla piena informazione dei cittadini”.
Proprio per questo Renzi annuncia anche un Opend data “su tutti i dati della ricostruzione per dare conto a tutti di come si spendono le risorse pubbliche”.
“Nell’ultimo anno – il primo del nostro governo – abbiamo messo alcuni punti cardine: la certezza e la programmazione di risorse per il medio lungo periodo (5,1 miliardi di euro nella legge di stabilità per il 2015); l’accelerazione nelle assegnazioni per l’edilizia privata (1,13 miliardi di euro deliberati dal Cipe il 26 febbraio 2014) sulla base di un monitoraggio analitico del fabbisogno, comune per comune – scrive – La ricostruzione pubblica (86 milioni di euro deliberati dal Cipe il 26 febbraio 2014) e il suo prossimo rilancio (con una delibera Cipe prevista per maggio 2015)”.
“La semplificazione e la tutela della legalità nell’assegnazione e nell’attuazione dei lavori con misure più rigorose contro l’infiltrazione criminale e regole più certe per la semplificazione degli interventi di ricostruzione”, prosegue il premier.
LA NOTA COMPLETA
L’Aquila, sei anni dopo. Innanzitutto un pensiero alle 309 vittime, alla loro memoria, ai loro cari. E poi i 1200 feriti, le migliaia di sfollati, che in quei 23 secondi hanno perso molto di ciò che avevano caro.
Il compito della Politica però non è solo la giusta e dovuta commemorazione, meno che mai l’esercizio retorico puntuale ad ogni anniversario. Il nostro dovere è dare risposte a lungo attese, fare tutto ciò che è possibile perché l’Aquila torni a vivere.
Nell’ultimo anno – il primo del nostro governo – abbiamo messo alcuni punti cardine: la certezza e la programmazione di risorse per il medio lungo periodo (5,1 miliardi di euro nella legge di stabilità per il 2015); l’accelerazione nelle assegnazioni per l’edilizia privata (1,13 miliardi di euro deliberati dal Cipe il 26 febbraio 2014) sulla base di un monitoraggio analitico del fabbisogno, comune per comune; la ricostruzione pubblica (86 milioni di euro deliberati dal Cipe il 26 febbraio 2014) e il suo prossimo rilancio (con una delibera Cipe prevista per maggio 2015); la semplificazione e la tutela della legalità nell’assegnazione e nell’attuazione dei lavori con misure più rigorose contro l’infiltrazione criminale e regole più certe per la semplificazione degli interventi di ricostruzione; infine la trasparenza e la piena informazione dei cittadini, per dare conto a tutti di come si spendono le risorse pubbliche e tra qualche settimana faremo Open data anche su tutti i dati della ricostruzione.
Perché non c’è controllo più efficace di quello dell’opinione pubblica. La natura non si può controllare, la politica va controllata centimetro dopo centimetro.
Dopo troppe promesse, siamo finalmente passati all’azione. I soldi adesso ci sono: spenderli bene è un dovere in memoria di chi è morto, ma anche come segno di rispetto per i sopravvissuti che vogliono ancora credere nella cosa pubblica.
CIALENTE: “PAROLE DI RENZI SONO IMPORTANTI”
“La prima presa di posizione del premier Renzi sulle attività legate alla ricostruzione dell’Aquila è importante. Delle cose che ha elencato molte sono state fatte, a partire dalla certezza dei fondi”.
Così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, sull’intervento del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che, per la prima volta, dalla sua bacheca Facebook ha tracciato un bilancio sulla ricostruzione post-terremoto nel giorno del sesto anniversario del sisma del 6 aprile 2009.
“Sul tema della trasparenza – ha continuato Cialente – serve che il Parlamento approvi la nuova normativa sulla ricostruzione che detta legge soprattutto su quella privata. Per fare presto il primo passaggio può essere un decreto legge, ribadisco che noi la vogliamo dura e severa”.
Dubbi di Cialente in merito alla prima visita di Renzi, che viene annunciata dallo scorso mese di ottobre, per la quale lo staff di palazzo Chigi, venerdì scorso, si è però messo in contatto con la segreteria del sindaco per affrettare l’organizzazione.
A tale proposito si parla del prossimo 20 aprile come una delle probabili date.
“Non ho ancora conferme di date – ha chiarito il sindaco – credo però che verrà entro il mese di aprile”.
LA BOLDRINI: “SONO VICINA AGLI AQUILANI”
“Vicina agli abruzzesi che quella notte di sei anni fa hanno perso i loro affetti e le loro certezze. L’Aquila deve tornare a vivere”.
Lo scrive Laura Boldrini, presidente della Camera dei Deputati, sul suo account nella rete sociale di Twitter.
La Boldrini ha visitato L’Aquila il 1° luglio 2013.




