L’AQUILA – “Faremo tutto quanto in nostro potere e nel rispetto della legge per evitare danni all’Asm. Riguardo alla convinzione dei sindacati che le proroghe si potrebbero ancora concedere, mi permetto di ricordare loro che quanto affermato resta una loro convinzione che purtroppo deve essere verificata e che comunque tale eventuale possibilità non è emersa in sede di incontro sindacale”.

L’intervento è dell’amministratore unico dell’Asm Paolo Federico in riferimento alle preoccupazioni delle proroghe per i contratti da parte dei 20 lavoratori interinali dell’Asm, utilizzati per la rimozione delle macerie, i cui contratti, secondo la società pubblica, non sono stati prorogati per le norme contenute nel cosiddetto decreto Dignità. 

Cgil Fp, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl e Fiadel, dopo una infuocata riunione avuta nei giorni scorsi con l’amministratore unico avevano messo in dubbio il no a rinnovi e proroghe dei temi determinati “in merito ad una impossibilità, a noi confermata dall’Azienda, ma dalle scriventi già verificata e dai contorni di potenziale infondatezza”. 

Mancate proroghe di contratti a termine che potrebbero innescare, secondo i sindacati, vertenze nei confronti dell’azienda.

“Non abbiamo messo in campo un’interpretazione rigida della norma, ma abbiamo affidato tutto ad un’agenzia interinale che a sua volta è stata selezionata con un bando triennale fatto dall’Asm già due anni fa”, sottolinea Federico ad AbruzzoWeb.

“L’individuazione e la selezione degli interinali fa capo all’agenzia che si è aggiudicata il bando che, giova ricordarlo, esercita autonomi meccanismi di selezione. Inoltre, capiamo le difficoltà degli operatori e per questo credo di poter affermare che nella riunione fatta con i sindacati, dai toni pacati e collaborativi, eravamo stati chiari nel definire la posizione dell’Asm”.