L’AQUILA – Tredici anni dal terremoto che ha spazzato via 309 vite, che ha ridisegnato strade e storie, cancellando luoghi e sogni, eppure, “nessuno di noi si è fermato a quella notte”.
Dopo due anni di silenzio a causa del Covid, con cerimonie ridotte all’essenziale, L’Aquila si prepara a ricordare le vittime del terremoto del 6 aprile 2009 con il tradizionale programma e la fiaccolata e soprattutto, per la prima volta,dal Parco della Memoria, perché come spiega ad AbruzzoWeb il medico aquilano Vincenzo Vittorini, che quella notte ha perso moglie e figlia, “è davvero molto importante per la città avere un luogo della memoria”.
E sarà il primo anniversario nel “Parco della memoria” e il primo senza Antonietta Centofanti, che per questo luogo ha fortemente combattuto da “guerriera del post sisma”, scomparsa a 65 anni proprio nel mese di aprile dello scorso anno. Centofanti, una delle protagoniste più importanti della battaglia di giustizia sul sisma, nella tragica notte del 6 aprile 2009 aveva perso il nipote Davide, giovane universitario tra le vittime della casa dello studente.
E Vittorini, altro importante testimone di questi anni, in prima linea come Centofanti nella ricerca della verità, ricorda come per quel Parco della Memoria, a piazzale Paoli, inaugurato il 28 settembre scorso, “Antonietta si è battuta molto” e sottolinea: “lascia un vuoto enorme, che non passerà. La sua mancanza è forte, soprattutto in questa ricorrenza”. (Qui l’intervista dello scorso anno a Centofanti https://www.abruzzoweb.it/staging3/terremoto-laquila-il-ricordo-12-anni-dopo-la-nostra-lotta-per-evitare-altre-tragedie/)
In merito all’inaugurazione del Parco della Memoria, Vittorini era stato molto critico sulla visita all’Aquila del premier Mario Draghi e del ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, e si era detto “esterrefatto e profondamente indignato ed addolorato” per “come sono stati trattati i familiari delle vittime”, lamentando di essere stato avvisato all’ultimo momento, l'”ennesimo schiaffo” alle persone “comuni” per assicurarsi la presenza di nomi “illustri”.
Oggi però, fa capire, non è il giorno delle polemiche, e dopo due anni di buio a causa della pandemia torna un momento molto sentito, come la fiaccolata, “per ricordare e ricordarci che tragedie simili non devono più accadere”.
Vittorini sarà tra gli ospiti della cerimonia, al Dipartimento di Scienze Umane dell’Università dell’Aquila, del “Premio Avus 6 Aprile 2009”, istituito dall’associazione in collaborazione con l’università e il Gran Sasso Science Institute in onore degli studenti fuori sede che hanno perso la vita nella notte del terremoto, vinto quest’anno dal dottorando Marco Pizza con la tesi “La resilienza nell’Alta Valle del Calore in Irpinia a 41 anni dal terremoto del 1980”.
“Il lavoro dell’associazione di Sergio Bianchi è di grande importanza per ribadire che nessuno di noi si è fermato a quella notte, ed è bello vedere ragazzi laurearsi portando un lavoro sulla prevenzione dei rischi, tema la cui importanza va sempre sottolineata, oggi più che mai”.
IL PROGRAMMA
Il prossimo 6 aprile 2022 ricorre il tredicesimo anniversario del sisma che nel 2009 ha devastato il territorio del Comune dell’Aquila e di altri 56 comuni limitrofi, causando la perdita di 309 vite umane.
Anche in questa ricorrenza il Comune dell’Aquila ha promosso, unitamente al Comitato dei familiari delle vittime del sisma e di concerto con le autorità competenti in materia di pubblica sicurezza, un programma di iniziative, nel rispetto della vigente normativa volta a prevenire e a contenere il contagio da Covid-19, che prevede momenti di commemorazione, riflessione e omaggio alle vittime.
All’esito del Comitato provinciale di ordine e sicurezza pubblica, che si è tenuto stamani in Prefettura, all’Aquila, sono state definite le modalità per lo svolgimento in sicurezza delle celebrazioni previste. In particolare, sono stati individuati gli accessi per disabili, la chiusura delle strade cittadine interessate e tutti i provvedimenti necessari allo svolgimento della fiaccolata che si svolgerà domani, martedì 5 aprile, lungo un percorso di 1.750 metri.
Il ritrovo è fissato alle ore 21 nell’area antistante il tribunale, in via XX Settembre. Dopo la sosta davanti all’ex Casa dello Studente, l’arrivo è previsto al Parco della Memoria, a piazzale Paoli, dove verrà data lettura dei nomi delle vittime e sarà acceso da uno degli atleti della Nazionale ciclisti Ucraina, ospite in città a seguito dello scoppio della guerra, con un Vigile del Fuoco, il “braciere della memoria”.
Durante la fiaccolata è previsto l’obbligo della mascherina al fine di prevenire la diffusione dei contagi da Covid -19. Lungo il percorso saranno dispiegati 80 volontari, 19 addetti antincendio con coperta antifiamma e megafoni, 2 veicoli antincendio equipaggiati con 400 litri d’acqua, estintori e sabbia, 3 ambulanze, 16 addetti all’emergenza sanitaria a piedi con defibrillatore a seguito. Nella parte finale del tragitto saranno installati appositi contenitori in plastica e in metallo per lo spegnimento delle fiaccole prima dell’accesso al parco della Memoria.
Alle 24, nella chiesa di Santa Maria del Suffragio, in Piazza Duomo, sarà celebrata una Santa Messa in Suffragio delle Vittime del sisma, officiata dall’Arcivescovo Metropolita della Città dell’Aquila e presidente della Ceam (Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana), Cardinale Giuseppe Petrocchi, cui seguirà una veglia di preghiera a cura dell’Arcidiocesi.
In Piazza Duomo verrà allestito un maxischermo per consentire ai cittadini di assistere alla fiaccolata e alla celebrazione della Santa Messa, e sarà azionato, per il terzo anno consecutivo, il dispositivo che emetterà un fascio di luce verso il cielo. Le immagini saranno trasmesse in diretta sul canale YouTube e sulla pagina Facebook del Comune.
Alle 3:32 saranno effettuati 309 rintocchi, uno per ognuna delle vittime.
La notte tra il 5 e il 6 aprile, il tunnel di collegamento tra il terminal “Lorenzo Natali” e piazza Duomo, resterà aperto dalle 19 per tutto il tempo necessario, con la contestuale apertura di tutti i piani di sosta del terminal, apposito presidio della struttura e del tunnel con controllo dei parcheggi grazie all’impiego del personale operaio comunale.
Dalle 19 di martedì 5 aprile fino all’una di mercoledì saranno chiuse al transito veicolare via XX Settembre, via Crispi, via Delfico, viale Corridoni, via Generale Rossi, piazzale Paoli, via de Bartholomaeis, con divieto di sosta e rimozione forzata già a partire dalle ore 17 e dalle 19 anche in via Fontesecco (lato destro in direzione via XX Settembre). Su piazza Duomo è previsto il divieto di transito e di sosta dalle 19 di martedì alle 4 di mercoledì con rimozione forzata.
Il 6 aprile è stato proclamato il lutto cittadino per l’intera giornata con l’esposizione a mezz’asta e listate a lutto delle bandiere esposte sugli edifici pubblici presenti sul territorio comunale. È fatto divieto di attività ludiche e ricreative e di ogni altro comportamento che contrasti con il carattere luttuoso della ricorrenza o con il decoro urbano.
Tutti i cittadini e le organizzazioni sociali, culturali e produttive, nonché le Pubbliche Amministrazioni sono state invitate a prendere parte, pur nel rispetto della normativa vigente anti Covid-19, alle iniziative promosse in commemorazione del sisma, nonché ad esprimere in forme autonome la partecipazione al ricordo delle vittime, anche illuminando, nella notte fra il 5 e il 6 aprile, i balconi o le finestre degli edifici.
A tal proposito il Comune dell’Aquila e il Comitato Familiari delle Vittime hanno lanciato un appello ad Anci nazionale e ad Anci Abruzzo affinché i sindaci e gli Italiani, nella notte tra il 5 e il 6 aprile, accendano nei loro Comuni e alle loro finestre, una luce di speranza, una candela o il cellulare, partecipando così idealmente all’anniversario e ricordando anche le vittime del Covid e di tutte le guerre.
Gli esercizi commerciali, le imprese, le attività artigianali e le altre organizzazioni pubbliche e private, con esclusione dei servizi indispensabili ed obbligatori, sono invitate a sospendere l’attività lavorativa la mattina del 6 aprile 2022 fino alle ore 11:00.
Il 6 aprile alle 10:30 è previsto un momento di raccoglimento davanti la Casa dello Studente e, a partire dalle 11, si svolgerà al Parco della Memoria l’iniziativa “Open mic” promossa dal Comitato dei Familiari: un momento di riflessione aperto a tutti i cittadini che potranno intervenire con un loro pensiero. Al termine sarà piantumato un albero come simbolo di vita e di speranza.







