L’AQUILA – “La festa della bandiera albanese, in programma all’Aquila per il primo dicembre, è stata rimandata a data da destinarsi in segno di lutto per le vittime del sisma che ha colpito l’Albania e di vicinanza ai nostri fratelli”.
È quanto annuncia ad AbruzzoWeb Bedri Mahmutaj, meglio conosciuto all’Aquila come Pedro, titolare dell’omonimo ristorante in città, presidente e fondatore di Shqiponjia, associazione Italo-albanese, all’indomani del terremoto di magnitudo 6.5 che ha colpito l’Albania, in particolare Durazzo, la zona più ferita.
Pedro, da ventisei anni all’Aquila, racconta il “doppio dramma” vissuto in queste difficili ore per la comunità albanese che vive nel capoluogo abruzzese.
“È stato come rivivere gli stessi momenti di 10 anni fa, vedere quelle immagini di palazzi crollati e gente ancora sotto le macerie, i nostri fratelli, ci ha divorato i cuori”, ha spiegato.
Poco dopo la scossa, Pedro ha raccontato di aver ricevuto “centinaia di chiamate: molte persone non riuscivano a mettersi in contatto con i propri familiari per via delle linee che non funzionavano bene, mi hanno chiesto aiuto, ho sentito anche l’ambasciata con cui sono costantemente in contatto. È dura, ma il popolo albanese è forte come quello dell’Aquila, c’è la faremo”.
“Come comunità albanese in Italia siamo molto colpiti da quanto sta accadendo e faremo tutto il possibile per aiutare le famiglie in difficoltà, stiamo facendo il punto per capire in che modo poter essere utili, il governo albanese ha già attivato un conto per poter aiutare chi ha perso tutto. Adesso siamo davvero molto scossi – ha concluso – sono ore concitate”.



