L’AQUILA – “Dopo la clamorosa esclusione dei Vigili del fuoco dall’Opcm 4013/2012, anche in seguito alla mobilitazione messa in atto da queste rappresentanze sindacali l’ordinanza 4014/2012, appena pubblicata, con l’art. 1, comma 9, reintegra i 74 Vigili del fuoco, in assegnazione temporanea, al comando provinciale dell’Aquila. Caso chiuso e problema risolto si potrebbe dire. E invece no! Il problema resta e, se vogliamo, si fa ancora più serio”.
Lo affermano i rappresentanti sindacali del corpo: Conapo, Cgil, Fns-Cisl, Uil-Pa Vvf, Confsal e Usb, in merito al giallo dell’articolo prima inserito nell’ordinanza sulla ricostruzione, voluta dal ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, e poi misteriosamente svanito.
Una vicenda, secondo il commissario, Gianni Chiodi, a cui era stato messo riparo prevedendo 6,8 milioni per coprire le esigenze del cratere nella successiva ordinanza sulle macerie, la numero 4014: “Il governo ha preso atto delle mie richieste volte a evidenziare la necessità della permanenza dei Vigili del fuoco”.
Ma per i Vigili la cosa non è così semplice: “Il citato articolo, in particolare, demanda la definizione di struttura operativa e turni di servizio dei Vigili del fuoco in missione all’Aquila, con relative risorse economiche, alle necessità individuate dal soggetto attuatore per la rimozione delle macerie – si legge ancora nella nota delle sigle sindacali – Facciamo presente che, ai sensi dell’Opcm 3923/2011, il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco già da tempo è impiegato, con uomini e mezzi, nella rimozione e trasporto delle macerie”.
“Con la medesima ordinanza, inoltre, sono stati stanziati circa 3 milioni di euro per l’acquisto dei previsti automezzi di cui però, a distanza di oltre un anno dalla sua emanazione, non si ha notizia – aggiungono – In definitiva, nelle intenzioni del governo, all’impianto Vvf attualmente a disposizione per la rimozione delle macerie, dovrà aggiungersi l’ulteriore contingente di 74 unità che fino ad oggi è stato impiegato in tutt’altre attività istituzionali del Corpo, senz’altro necessarie per la popolazione, come, ad esempio, l’accompagnamento nelle abitazioni inagibili, la messa in sicurezza e copertura di oltre 4 mila fabbricati civili e 450 chiese e monumenti e il potenziamento dell’apparato di soccorso tecnico urgente il cui reparto, lo ribadiamo, oltre a versare nel più totale abbandono è prossimo al collasso”.
“In pratica, dal 1° aprile 2012, tutto l’apparato messo in campo dei Vigili del fuoco per la fase post emergenziale, risorse umane, finanziarie e mezzi, sarà impiegato esclusivamente nella rimozione e trasporto delle macerie. Ma ai servizi tecnici e al soccorso alla popolazione, chi ci pensa? – si chiedono – Dello sbando in cui versa il comando dell’Aquila e delle condizioni ormai al limite della dignità umana in cui operano i Vigili del fuoco dell’Aquila, chi se ne occupa?”.
“I Vigili del fuoco non sono un’azienda privata da gestire in base agli interessi del momento o ai capricci dei dirigenti di turno. Sono piuttosto, e vogliono restare, uomini e donne in divisa al servizio del cittadino garantendo, come sempre, massima professionalità, abnegazione e alto senso del dovere. Per questi motivi – annunciano – confermiamo lo stato di agitazione presso il comando provinciale dell’Aquila proclamato il 26 marzo 2012; chiediamo, come provvedimento transitorio, la modifica dell’art. 1, comma 9, dell’Opcm 4014, demandando al comando medesimo la legittima gestione del personale temporaneamente assegnato all’Aquila, in attesa di una necessaria, doverosa e non più rinviabile riclassificazione del comando provinciale dei Vigili del fuoco dell’Aquila che consenta il trasferimento presso lo stesso, in via definitiva, di un congruo contingente di personale che ci consenta di affrontare gli impegni futuri garantendo i necessari standard di sicurezza agli operatori e qualitativi ai cittadini”.
Con un’altra nota è intervenuto il “segretario generale del Conapo, Antonio Brizzi, che ritiene in questo modo non risolte le problematiche di potenziamento del Comando dei Vigili del Fuoco dell’Â’Aquila per far fronte agli accresciuti compiti necessari a tutelare e soccorrere la popolazione dopo il sisma del 6 aprile 2009.
CHIODI: ”SODDISFAZIONE PER PROROGA”
“Apprendo con soddisfazione – dichiara il Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi – che l’ultima ordinanza firmata dal Presidente del Consiglio, Mario Monti, proroga l’impiego del Corpo dei Vigili del Fuoco per le attività che lo stesso Corpo ha esercitato nei territori colpiti dal sisma sin dall’aprile 2009”.
“Il Governo ha preso atto delle mie richieste volte ad evidenziare la necessità della permanenza dei Vigili del fuoco. Con l’ultima ordinanza si è andati oltre, introducendo, come elemento di novità, il concerto tra il soggetto attuatore per la rimozione delle macerie e il direttore regionale del corpo, eliminando di fatto la semplice proroga del contingente già utilizzato e riconducendo l’impiego del corpo ad elementi di flessibilità rispetto alle esigenze che da qui in futuro si appaleseranno”.



