L’AQUILA – La filiera della ricostruzione (Fintecna-Cineas-Reluis) inizia a darsi una mossa sulle pratiche di riparazione delle case “E” fuori dei centri storici dell’Aquila, ma l’intoppo arriva dal Comune a causa dell’agitazione e delle ferie obbligatorie concesse al personale precario addetto al settore.
Lo annuncia il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, sulla bacheca del suo profilo Facebook, segnalando la nota ricevuta dall’ex assessore comunale al Personale Domenico Di Cocco.
Nell’aggiornamento settimanale delle richieste di contributo per i fabbricati inagibili, Fintecna ha protocollato 20 nuove richieste, per un totale complessivo di 8.616 posizioni aperte.
Reluis ha rilasciato 550 nuovi pareri positivi, “risultato veramente eccezionale che conferma quello della precedente settimana – scrive Di Cocco al governatore – con questo ritmo sicuramente saranno chiuse tutte le pratiche presentate entro il 31 agosto”.
Cineas ha dato 108 via libera, “risultato buono – aggiunge – ma c’è ancora molto lavoro da fare”.
“Non ci sono variazioni per il Comune dell’Aquila – conclude Di Cocco – a causa dell’agitazione e delle ferie obbligatorie che sono state concesse al personale precario”. (pi.bi.)



