L’AQUILA – Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, adombra il sospetto che ci sia stata “una regia per perdere tempo nella ricostruzione”, afferma che “il Governo è distratto, solo il sottosegretario Gianni Letta ci segue” e aspetta che arrivi la promessa della zona franca, attesa da due anni.
“Nella ricostruzione c’é un ritardo di 12 mesi, forse dettato dalla volontà di darci nel 2012 il miliardo e 7 previsto per il 2011; altrimenti non riesco a spiegarmi questa situazione”, dichiara Cialente a Radio 24. Per il sindaco, “L’ Aquila ora è come il nonnetto o il figlio malato di una famiglia in subbuglio, l’anello debole di un Paese, dove c’é sfilacciamento totale e il Governo è distratto, solo il sottosegretario Gianni Letta ci segue”.
Cialente ricorda di “non aver mai ricevuto dal premier la convocazione promessa, per discutere della ricostruzione economica e sociale, che manca del tutto. Credo che quei soldi, 1 miliardo, previsto per questo scopo, ormai non ci sia più. Dopo la festa per l’addio della Protezione civile nel gennaio 2010 – prosegue Cialente – Berlusconi disse a me e al presidente della Regione, Chiodi, ‘venite a Roma e partiamo’. Invece niente. Ho cercato disperatamente di contattarlo e non riesco a parlare neanche col ministro dell’economia, Giulio Tremonti. Mi aspetterei di essere convocato, per dire come stanno le cose. C’é latitanza totale”.
Infine, il sindaco del capoluogo abruzzese critica la mancanza della zona franca: “Da 2 anni la aspettiamo. Ora viene promessa a Lampedusa, ma ‘la signora Franca’ l’abbiamo invitata prima noi a cena”.
ARTICOLI CORRELATI:
TERREMOTO: CIALENTE, ”PER ORA RICOSTRUITA CITTA’ DI CARTONE”



