L’AQUILA – “La nota della Protezione civile con il verbale della commissione Grandi rischi mi sembra sia uguale a quella dei mesi precedenti, non aggiunge e non toglie nulla. La percezione è diversa perché viene dopo una serie di terremoti ripetuti. Chiaro che tutti abbiamo paura, ma sull’Aquila si sono investiti 4 miliardi di euro per rendere le case sicure”.
Lo rileva il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, affidando ad AbruzzoWeb il suo commento sul panico generato oggi dalla diffusione sui media del comunicato stampa.
“A questo punto, comunque, ritengo che il sistema della Protezione civile nazionale e quello regionale debbano farci sapere quello che è giusto fare – prosegue – Invocare rischi senza dare soluzioni è troppo facile”.
Quanto alla risposta del sistema comunale di Protezione civile, che vede nel sindaco il primo responsabile, Cialente rimarca che “abbiamo rivisitato le scuole e i nostri edifici, che sono agibili, abbiamo una città che è più sicura. L’effetto paura c’è – ammette – anche chi ha demolito e ricostruito è terrorizzato: ma i cittadini possono e devono stare tranquilli perché progettisti, impresa e direttore dei lavori sono di loro fiducia”.
Cialente ritiene “giustissima, lungimirante ed etica la posizione che l’amministrazione comunale dell’Aquila, insieme a scienziati e tecnici, sta portando avanti per mettere in sicurezza il Paese, a cominciare dal fascicolo del fabbricato. Una risposta l’ha già data dal governo Renzi con la legge di stabilità”.
Il primo cittadino affronta l’ipotesi di una “fuga” dall’Aquila: “Se avvenisse non so in quale parte d’Italia i cittadini potrebbero stare più al sicuro. Se si legge bene il comunicato, che non è molto chiaro, parla di pericolo anche a Nord e Sud dei segmenti interessati”.
“La paura è un sentimento ancestrale, soprattutto la notte, ma rispetto ad altri territori italiani chiamati in causa, di qui a un’epoca X che nessuno può sapere in cui potrebbe esserci un evento, penso di poter dire che siamo tra le città che, con un intervento da oltre 4 miliardi, hanno fatto di più nel campo del miglioramento e l’adeguamento sismico”. Alberto Orsini




