L’AQUILA – Esplode all’Aquila il caso sugli alloggi vuoti costruiti in seguito al terremoto del 6 aprile 2009.
Sulla graticola sono finiti l’assessore comunale all’Assistenza alla popolazione, Fabio Pelini, il quale sta affilando le armi in vista della conferenza stampa di domani mattina, e il suo ufficio. Il caso è scoppiato in seguito alla denuncia del capogruppo in Consiglio comunale di Futuro e libertà, Enrico Verini, su 40 nuclei familiari con le abitazioni ricostruite che occupano ancora il progetto C.a.s.e. e i Map.
Questa mattina il caso è stato ripreso dal capogruppo in Consiglio dell’Udc, Raffaele Daniele, nella sede comunale di Villa Gioia.
“Ho diffuso i dati ufficiali rispetto a quelli portati da Verini – ha affermato Daniele – per dare un tono di ufficialità alla commissione. Mi sono limitato a fare le pulci ai dati divulgati dall’assessore Pelini sugli alloggi vuoti, ma mancava l’elemento per incrociarli. Ho preso in esame i contatori staccati Enel Gas e li ho messi in relazione al numero dei presunti alloggi vuoti. All’ufficio di Pelini avevo chiesto il dato degli alloggi vuoti al 29 marzo, quindi prima dello scandalo dei M.a.p. di Cansatessa”.
“Il dato al 29 marzo sballa – ha spiegato – ci sono 135 alloggi vuoti per il Comune, tra Progetti C.a.s.e. M.a.p., per l’Enel Gas invece sono 157. Un 30 per cento dei C.a.s.e. ha le piastre elettriche, quindi a 157 liberi vanno aggiunti a quelli con le piastre. Insomma, Pelini ne ha perduti un po’ lungo la strada”.
“Per la Banca dati emergenza ne erano liberi 178 – ha aggiunto Daniele – quindi abbiamo il Comune che ha un dato, l’Enel Gas un altro, la Bde un altro ancora. E pensare che si diceva che gli alloggi erano tutti occupati. Oltre a questo, ho incrociato i dati dell’anagrafe dei morti tra gli assegnatari dal 6 aprile 2009 a oggi: 150, ma nella banca dati risultato ancora negli alloggi”.
“Lo scorso 16 aprile ho fatto richiesta di accesso agli atti dopo che Pelini in Commissione garanzia aveva detto che non c’erano alloggi liberi. Per il Comune ne risultavano liberi 25 dei C.a.s.e. e 18 dei M.a.p. Per la Bde invece 50 C.a.s.e. e 35 M.a.p. di cui 6 in riparazione”.
“Una confusione totale – ha polemizzato il capogruppo Udc in Comune – visto che Pelini ha due compiti: indirizzo e controllo. Mi pare che il controllo non ce l’abbia più. Dalla Bde risultano anche i 41 citati da Verini, persone che hanno lavori terminati ma non rientrano”.
“Aspettiamo chiarezza da Pelini – ha concluso Daniele – che lunedì prossimo dovrà riferire in Commissione di garanzia”.



