NAPOLI –  È stata la scossa più forte registrata ai Campi Flegrei in oltre 40 anni, quella di magnitudo 4,7 avvenuta alle 19,46  di venerdì, ma nonostante questo la situazione resta immutata alla luce dei dati rilevati dai sismologi.

Si tratta infatti di un nuovo episodio della crisi di bradisismo in corso dal 2005 e al momento restano costanti tutti i valori di riferimento che aiutano a capire se ci sono cambiamenti importanti in atto: i livelli relativi al ritmo nel sollevamento del suolo, quelli sul flusso della CO2 e sulla profondità del magma non hanno subito variazioni.

Colpita soprattutto la città di Pozzuoli, che registra crolli e sgomberi. Una ventina i feriti.

Uno, in particolare, un settantenne coinvolto nel crollo del costone a via Sottopasso Vitagliano, ha una prognosi prognosi 40 giorni ed è ricoverato in Chirurgia. Anche un altro trentenne (dimesso) è stato colpito dai massi del costone e ha un trauma cranico e cefalea.

Tantissime persone hanno dormito in auto, nelle aree di accoglienza di Napoli e Pozzuoli.

Gli sfollati sono circa 300, 130 famiglie senza una casa. Ma il numero è destinato purtroppo ad aumentare (si pensa triplicherà), man mano che le verifiche sugli edifici saranno ultimate. I fabbricati dichiarati inagibili sono per ora 9. Dichiarate inagibili a seguito della scossa di ieri. Si tratta di di via Ciliano, via Fasano e per pericolo crollo di un campanile via Sacchini.

Sono qui per dire che il Governo c’è, anche dal punto di vista finanziario, perché tutto quello che è stato stanziato, oltre 550 milioni di euro, sarà integrato dalle esigenze che emergeranno negli interventi infrastrutturali”. Lo ha detto il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, a Pozzuoli al termine della riunione operativa convocata per fare il punto sulla situazione ai Campi Flegrei dopo le scosse registrate nella serata di ieri e nella notte. “Non ci sono limiti di risorse, c’è solo bisogno di programmare, perché possa essere data priorità a quelle che appaiono essere le infrastrutture maggiormente fragili”, ha aggiunto il ministro.

Messaggio di solidarietà anche da parte del presidente dell’Anci Abruzzo e sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

“Desidero esprimere, a nome dell’Anci Abruzzo e della comunità abruzzese, la più sincera vicinanza alle cittadine e ai cittadini di Pozzuoli e di Napoli, ai colleghi sindaci Luigi Manzoni e Gaetano Manfredi e all’intera Campania che in questi giorni stanno vivendo momenti di forte apprensione a causa degli eventi sismici che hanno interessato il territorio. Quando la terra trema, l’incertezza e la paura entrano nella quotidianità delle persone, mettendo a dura prova famiglie, istituzioni e tutta la comunità. Sono sentimenti che conosciamo bene”.

“L’Aquila porta ancora impressi i segni del terremoto del 6 aprile 2009 e, più in generale, il nostro territorio ha condiviso il dolore e le difficoltà che hanno colpito il Centro Italia con il sisma del 2016 – prosegue il presidente Anci -. Per questo motivo la popolazione abruzzese comprende profondamente lo stato d’animo di chi oggi vive con la preoccupazione di nuove scosse e con il timore per la sicurezza dei propri cari. A tutte le comunità campane rivolgo un messaggio di solidarietà e di incoraggiamento, con l’auspicio che questa fase possa concludersi al più presto e che il costante lavoro delle istituzioni, della Protezione civile, della comunità scientifica e di tutti gli operatori impegnati sul territorio continui a garantire assistenza, informazione e tutela ai cittadini”.

“Nei momenti più difficili è fondamentale che il Paese sappia sentirsi unito. L’Abruzzo e L’Aquila sono al fianco della Campania con lo spirito di vicinanza e condivisione che nasce dall’esperienza diretta di chi ha conosciuto il dolore provocato dai terremoti e il lungo cammino della ricostruzione”, conclude il sindaco.