L’AQUILA – Con la sottoscrizione, avvenuta nei giorni scorsi, di un protocollo d’intesa tra Regione e Reluis, il consorzio nazionale di laboratori universitari di ingegneria sismica, l’Abruzzo si appresta a intraprendere controlli a tappeto a tutti i propri edifici scolastici.
“È un protocollo che diventerà nazionale, non essendoci criteri di valutazione che indichino un parametro comune per l’intero Paese”, annuncia ad AbruzzoWeb il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, che spiega come “con la delibera di Giunta regionale 43 del 2017 abbiamo stanziato 30 milioni di euro”.
È già stata predisposta una task-force, composta da tecnici dell’ente e degli uffici speciali per la ricostruzione dell’Aquila (Usra) e dei comuni del cratere del 2009 (Usrc), che coordinerà gli interventi sotto la sorveglianza di Reluis.
“Reluis non svolgerà direttamente alcuna indagine tecnica – precisa Lolli – ma predisporrà un capitolato per realizzare le prove sui materiali, una campagna di informazione pubblica e le linee guida per l’esecuzione e il controllo delle verifiche, che saranno effettuate da squadre di tecnici appositamente reclutati dalla Regione o dagli enti competenti”.
Attraverso un’operazione di bilancio, la Regione ha potuto anticipare le risorse necessarie, per le quali, spiega il vice presidente, sarà poi aperto un mutuo.
L’ente contrattualizzerà decine e decine di tecnici che andranno in giro, scuola per scuola, perché “non saranno solo controlli documentali, ma effettuati anche attraverso monitoraggi sul posto, con carotaggi e tutti gli esami del caso”.
“La priorità sarà data alle scuole dell’Aquila, per le quali c’è già molta documentazione”, aggiunge ancora, ma non ci si fermerà agli edifici scolastici: ricognizioni saranno fatte su ogni possibile immobile di proprietà pubblica da destinare a strutture scolastiche per evitare, nel futuro, i disagi dei doppi turni in caso di lavori sulle scuole esistenti.
“In questo senso abbiamo concordato con il governo un emendamento che autorizza l’uso di risorse già assegnate per interventi straordinari e norme più veloci nel nuovo Codice degli Appalti pubblici – conclude – per accelerare l’edilizia scolastica”.



