L’AQUILA – Un elenco contenente le misure economiche e fiscali per consentire la ripresa dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009. È quello presentato dai sindaci delle aree omogenee del cratere sismico al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, che ieri ha preso parte al tavolo tecnico sulla ricostruzione.

Nel documento viene effettuata una distinzione degli interventi: una parte è rivolta agli enti locali, per i quali vengono definite le priorità e le misiure più urgenti da adottare, mentre nella seconda parte dell’elenco sono definite le proposte rivolte ai residenti del cratere, che dovranno essere valutate e confrontate da tutte le istituzioni.

Per i Comuni i sindaci chiedono, tra le altre cose, uno slittamento del pagamento ed una rinegoziazione dei mutui, proroga dei contratti co.co.co. fino a fine 2013 e l’utilizzo dell’otto per mille per la ricostruzione degli edifici pubblici.

A favore dei cittadini viene invocato un rinvio della restituzione delle tasse sospese dopo il terremoto al 2015, con un abbattimento al 40%, istituzione della zona franca urbana per il Comune dell’Aquila per cinque anni, detrazioni fiscali, e istituzione di una tassa di scopo.

L’ELENCO COMPLETO DELLE RICHIESTE DEI SINDACI DELLE AREE OMOGENEE

Per gli Enti Locali:

rinvio pagamento  rate mutui  scadenza giugno – dicembre  2011 alla fine della scadenza dei mutui; rinegoziazione di tutti i mutui in essere alla data del 31-12-2010 con applicazione del tasso di interesse fisso del 2%;  contributo straordinario a copertura dei minori introiti  dei tributi comunali, fino al ripristino degli immobili dichiarati inagibili  causa sisma del 6-4-2009( OPCM 3780 – 3784); i minori introiti devono essere certificati dal responsabile del servizio finanziario e dai revisori contabili del Comune;oltre ai tributi indicati nel DM 8/10/2009 bisogna tenere conto anche dei minori introiti della distribuzione dell’Energia elettrica, del servizio idrico integrato e del gas metano che in alcuni comuni del cratere viene gestito in forma diretta e in economia.

proroga contratti co.co.co. fino al 2013, necessario per garantire la  fase propedeutica dell’inizio della  ricostruzione; proroga al 1° gennaio 2013 dell’entrata in vigore delle disposizioni restrittive previste nella manovra di estate, art. 6 del decreto legge 78 del 2010: divieto di assunzione, riduzione al 20% delle spese di rappresentanza, convegni, manifestazioni, ecc. sostenute nel 2009, o rapportare tali spese al bilancio 2010. Si tenga presente che nel 2009 sono pochi i comuni del cratere che hanno effettuate manifestazioni o spese per convegni o rappresentanza; gli stessi si troverebbero oggi a non poter effettuare nessuna manifestazione.

utilizzo risorse 8 per mille di competenza del governo per ricostruire gli immobili pubblici  classificati “E”, i beni di interesse pubblico, sede comunale, edifici scolastici, musei, chiese ecc.; definizione e regolarizzazione delle anticipazioni erogate per i tributi sospesi ai sensi dell’ordinanza 3784 art 1 modificativa dell’ordinanza 3780 con decreto ministero dell’economia e delle finanze 8/10/2009 pubblicato sulla g.u. n. 258 del 5 novembre 2009. l’ordinanza numero 3780, integrata con l’ordinanza 3784, prevede  l’anticipazione dei tributi sospesi ai comuni  in base ai certificati di conto consuntivo per l’anno 2007; a parere degli scriventi e’ necessario richiedere ai singoli comuni del cratere gli effettivi minori introiti  intervenuti  sugli immobili inagibili a seguito del sisma;

con il criterio adottato, DM 8/10/2009, si riscontra una sperequazione tra  le somme anticipate ai comuni che hanno minori entrate tributarie ma quasi la totalità di immobili inagibili, rispetto ai comuni che hanno notevoli entrate tributarie ma pochi immobili danneggiati, oltre al criterio di cassa che penalizza i comuni che hanno accertato i tributi ma non li hanno ancora incassati. alcuni comuni hanno avuto notevoli trasferimenti pensando di poterli impegnare su spese diverse dall’anticipazione sui tributi sospesi, ritenendoli un ulteriore trasferimento una tantum. Il chiarimento necessita per accertare gli effettivi mancati introiti per i tributi riguardanti gli immobili inagibili e le anticipazioni erogate dal ministero  per allocare correttamente nelle poste di bilancio i mancati introiti e le anticipazioni ricevute.

Per tutti i cittadini. Proposte aggiuntive da valutare e confrontare tra tutte le Istituzioni:

restituzione dei tributi e delle tasse sospese a decorrere dal 2015 con versamento del 40% del dovuto; presentazione della dichiarazione fiscale 2011, redditi 2010, entro il 31-12-2011 con pagamento delle tasse a decorrere dal 2015 con versamento del 40% del dovuto; istituzione della Zona franca per tutto il territorio del Comune dell’Aquila per cinque anni;

per i comuni esclusi dalla zona franca istituzione di un regime fiscale di vantaggio con applicazione di due aliquote fiscali:  fino ad un reddito Irpef di 50 mila euro aliquota del 15%; oltre aliquota del 30%, per l’Ires 25%  per gli anni 2011-2012-2013;  sospensione dell’Irap per tutte le attività per cinque anni; pagamento dei contributi previdenziali per gli iscritti alla gestione Inps commercianti ed artigiani solo per la quota minimale; nel calcolo contributivo ai fini pensionistici si tiene conto dell’effettivo reddito dichiarato; esenzione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche e dall’Irap di tutti i sussidi per calamità naturali, inerenti il sisma del 6/4/2009, corrisposti sino al 31 dicembre 2010; per incentivare la ripresa economica e colpire l’evasione fiscale si riconosce, in via sperimentale, su tutti gli acquisti di beni e consumi effettuati e documentati per gli anni 2011-2012-2013, una detrazione del 5% dal reddito delle persone fisiche; riconoscimento di un contributo una tantum ai proprietari di immobili locati e inagibili per la perdita del canone di locazione.

Istituzione della  tassa di scopo con Addizionale straordinaria o destinazione  quota parte introito imposte indirette, per finanziare la ricostruzione causa sisma del 6/4/2009; sospensione dei pagamenti, mutui, cartelle esattoriali, ecc. per tutti i contribuenti che hanno perso il lavoro o l’attività a causa del sisma e che ad oggi ancora non riescono a riattivare l’attività o a riprendere il lavoro; i cittadini iscritti all’Aire, residenti  nei comuni del cosiddetto cratere  hanno diritto al contributo del 100% per la prima casa di proprietà classificata B-C-E e al contributo fino a 10.000 euro per la prima casa, posseduta in Italia, classificata A.