L’AQUILA – Si è riunito oggi a Roma, nella Sede del Ministero degli Affari Esteri, Sala della Vittoria, la prima riunione operativa convocata dal Rappresentante delegato dal Ministro degli Affari Esteri, onorevole Franco Frattini, per le attività connesse all’adozione internazionale dei monumenti aquilani distrutti dal sisma del 6 aprile, l’avvocato Fabrizia Aquilio.
All’incontro, presieduto dal Ministro Inigo Lambertini, direttore dell’Unità Sistema Paese e con la partecipazione del Consigliere di Legazione, Stefano Lo Savio, hanno preso parte i soggetti interessati alla ricostruzione del patrimonio storico artistico della Città dell’Aquila e del territorio del cratere, quali, per la Protezione civile l’Ammiraglio Giovanni Vitaloni, per la Direzione Regionale dei Beni Culturali per l’Abruzzo il Direttore, Anna Reggiani, per il Vice Commissario per il patrimonio artistico Antonella Leopardi e Alessandra Mancinelli, per la Curia Arcivescovile dell’Aquila Augusto Ippoliti e Marco Volpe, per il Comune dell’Aquila l’Assessore Vladimiro Placidi e per ARCUS il Direttore Centrale, Carolina Botti.
Il Ministro Lambertini, nel porgere il saluto agli intervenuti, ha ribadito il forte interesse del Ministro degli Esteri Frattini nel perseguimento dell’obiettivo della rinascita della Città dell’Aquila, tanto da mettere a disposizione la struttura del Ministero perché lo stesso possa contribuire a rendere concreti gli impegni a suo tempo assunti dagli Stati esteri e, al contempo, rappresentare una opportunità che consenta alla Città di potersi proiettare verso l’estero con maggiore facilità e attenzione.
Ciascuno dei partecipanti ha riportato lo stato di conoscenze attuali inerenti i finanziamenti già accordati ed i rispettivi stati di avanzamento degli accordi sottoscritti; Fabrizia Aquilio, coordinatrice dell’incontro, ha fatto richiesta ai partecipanti di voler redigere, fornendo ciascuno i dati di rispettiva competenza, delle schede di presentazione semplificate dei singoli monumenti dei quali si propone l’adozione, con indicazione, per ognuno, della stima dei danni complessivi e del relativo costo di recupero, evidenziando altresì, all’interno di ogni scheda, gli interventi che possano essere anche oggetto di sostegno separato.
Fondamentale sarà anche l’indicazione stimata dei tempi di realizzazione. Nel corso dell’attuazione degli eventuali accordi sarà dedicata particolare attenzione all’operazione di trasparenza ed informativa con il Paese “adottante”, allo scopo di consentire un rapporto di fiducia e di positivo interesse nei confronti della ricostruzione finanziata.
I partecipanti renderanno subito concreta la loro collaborazione assicurando in tempi molto brevi i primi documenti ufficiali in vista della prossima riunione che si terrà a L’Aquila la prossima settimana.
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