CHIETI – “Dopo le scosse di terremoto di questa mattina, pur non essendo state riscontrate crepe, lesioni o danni in generale, abbiamo deciso di trasferire temporaneamente le donne ricoverate nell’Ospedale di Chieti in Ginecologia e Ostetricia dal corpo C al corpo B. Si tratta di una scelta determinata dalla volontà di dare maggiore tranquillità alle pazienti”.

A parlare è il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco, che motiva ad AbruzzoWeb la scelta di trovare una collocazione diversa alle donne che occupavano i letti del 13° e 14° livello del corpo C del nosocomio di Chieti, dove le scosse di oggi che hanno avuto come epicentro Montereale (L’Aquila) si sono sentite distintamente.

“Si è scoperto nel 2012 che si tratta di edifici costruiti negli anni ’90 con pilastri di cemento impoverito, nonché sottodimensionati e dunque a rischio crollo in caso di forte terremoto”, chiarisce ancora il direttore generale.

“E sono in fase di trasferimento, a rilento, viste le oggettive difficoltà”.

Nell’unità operativa di questa mattina ci sono stati momenti di forte paura a causa delle scosse avvertite in modo netto dalle degenti e dal personale, spaventati da quanto stava accadendo e dal timore di trovarsi in un luogo vissuto come poco sicuro.

Al fine, dunque, di riportare tranquillità e restituire alle donne la giusta serenità, la direzione aziendale ha optato per il trasferimento delle circa 15 ricoverate al 12° livello del corpo B, in attesa di effettuare ulteriori verifiche con il supporto di organismi tecnici competenti in materia.

“Ritengo utile ribadire ancora una volta volta – aggiunge il manager – che la nostra è stata una scelta determinata dalla volontà di placare gli animi e di rassicurare le degenti, emotivamente provate dalle scosse di questa mattina, e non da una situazione di pericolo. Faremo controlli accurati, con il supporto di esperti”.

In base all’ ultimo cronoprogramma della direzione della Asl si sta ultimando lo spostamento dell’unità di Terapia intensiva cardiologica, sul corpo M, che è sicuro dal punto di vista sismico, e il trasferimento del reparto di Dermatologia all’ospedale di Ortona, almeno temporaneamente. Il problema però è rappresentato proprio dal trasferimento definitivo in corpi sicuri del reparto del reparto di Ostetricia e Ginecologia.

L’ipotesi avanzata era proprio quella di spostare questi reparti nel corpo b, e dunque l’emergenza sismica ha accelerato in via provvisorio la soluzione che dopo i necessari interventi di adeguamento logistico saranno definitivi.

Il nosocomio teatino, come evidenziato da questo giornale, non possiede nemmeno la certiticazione antincendio, in buona compagnia di tante altre strutture sanitarie abruzzesi e italiane.