L’AQUILA – A 17 anni dal terremoto del 6 aprile 2009, per la prima volta, non si terrà la fiaccolata nel giorno delle celebrazioni per commemorare le 309 vittime.
Gli appuntamenti previsti, però, avranno una cadenza e modalità di svolgimento diverse rispetto agli anni precedenti e saranno improntati a un clima di maggiore raccoglimento e intimità, in prossimità del Parco della memoria, nella notte tra la Pasqua e il Lunedì dell’Angelo.
A riportarlo è Il Centro, secondo quanto filtra dal Comune e dallo stesso Comitato familiari vittime, in attesa che venga diffuso il programma ufficiale con tutti gli orari e le iniziative previste nelle due giornate.
Già lo scorso anno, in realtà, il Comitato familiari vittime del sisma aveva lasciato intendere la volontà di rivedere in parte le modalità della commemorazione. L’idea era quella di proporre qualcosa di diverso, sempre rispettoso e partecipato, ma capace di rinnovare il significato del ricordo collettivo.
Ci saranno, comunque, diversi momenti che non dovrebbero discostarsi troppo da quelli già consolidati negli anni passati. Dovrebbero essere confermati, infatti, la lettura dei nomi delle 309 vittime e l’accensione del braciere, uno dei passaggi più intensi della commemorazione. Accanto ai momenti civili non mancheranno le celebrazioni religiose organizzate dall’Arcidiocesi aquilana, che accompagneranno il ricordo con momenti di preghiera e riflessione.




