L’AQUILA – Contributi per la ricostruzione post-sismica dell’Aquila viziati da “grave irregolarità”, in quanto erogati dal Comune dell’Aquila, in assenza sia del contratto stipulato con l’impresa per l’esecuzione dei lavori, sia di quello con il professionista per la progettazione.  

E’ quanto ha accertato la Corte dei conti, sezione regionale di controllo per l’Abruzzo, relativamente a ben  17 consorzi e condomini  a L’Aquila città  e in un caso nella frazione di Pianola, sui 25 monitorati a campione,  dal valore superiore  anche ai 2,5 milioni di euro.  

Una  severa censura, che potrebbe avere effetti potenzialmente clamorosi perché, scrivono gli stessi giudici contabili nella raffica di deliberazioni depositate in segreteria il 21 dicembre scorso, “il pagamento effettuato dall’Amministrazione comunale potrebbe risultare irregolare per carenza dei presupposti negoziali prescritti dalla normativa vigente”.  

Le delibere sono state inviate  anche Procura regionale della Corte dei conti, oltre che al sindaco del Comune dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che ha anche la delega alla ricostruzione,  e al responsabile dell’Ufficio speciale per la ricostruzione di L’Aquila, che però è attualmente vacante.  

Sia il Comune che l’Usra,  non hanno esibito i contratti richiesti,  e la Corte dei Conti intima così, entro sei mesi, di porre in essere azioni di “autocorrezione”. 

Se ciò non avvenisse, l’estrema ratio sarebbe quella di richiedere indietro i contributi della ricostruzione.

Si suppone però che i legali rappresentanti dei condomini siano già al lavoro per trovare una soluzione indolore. 
Fa comunque riflettere che buona parte dei 25 aggregati  estratti a sorte nell’aprile 2016, per i controlli a campione, siano risultati irregolari. 

E’ stato il  decreto legge 78 del 2015, che ha assegnato alla Corte dei conti il compito di verificare “l’erogazione dei contributi a favore di soggetti privati per l’esecuzione di tutti gli interventi di ricostruzione e ripristino degli immobili danneggiati dal sisma, nonché sulla tracciabilità dei relativi pagamenti.

La Corte dei Conti ha dunque insediato un Tavolo di confronto con il Comando regionale della Guardia di finanza e con i responsabili degli Uffici speciali della ricostruzione, per concordare gli indirizzi di indagine anche con l’utilizzo di piattaforme informatiche.

Ora è arrivato il frutto di queste indagini: “L’esame delle procedure di liquidazione – si legge in tutte le deliberazioni – ha registrato una serie di carenze documentali solo in parte integrate nel prosieguo del procedimento. In particolare, si è osservata l’assenza sia del contratto stipulato con l’impresa per l’esecuzione dei lavori sia di quello con il professionista per la progettazione.  L’assenza sia del contratto relativo all’affidamento per l’esecuzione dei lavori sia di quello con il professionista per la progettazione costituisce grave irregolarità amministrativa e contabile, lesiva di tutte le prescrizioni normative vigenti. il Comune, nonostante l’assenza del contratto, ha proceduto ugualmente ai pagamenti relativi agli stati di avanzamento dei lavori (Sal)”.

L’ELENCO COMPLETO DEI CONDOMINI E AGGREGATI 

Condominio via Acquasanta n. 31,  importo erogato 207.633 euro

Condominio Di Paolantonio, via Filomusi Guelfi n. 25, (994.984 euro)

Condominio Del Cotto, in via della Rocchetta n. 9, (564.604 euro) 

Condominio Lotto Irti n. 1 via Gennaro Finamore n. 10, (699.514)

Consorzio aggregato, via della Montagna n. 7,  frazione di Pianola,  (83.176 euro) 

Condominio piazza Santa Maria Paganica n. 5, (1.570.790 euro) 

Consorzio aggregato  Gran Hotel e del Parco sito in Corso Federico II n. 70, 72, 74, 76, (1.851.160 euro)

Consorzio aggregato, via Fonte Preturo (2.606.498 euro)

Consorzio piazza San Marco, (3.229.962 euro)

Consorzio Notar Nanni  in via Accursi, via Navelli, via Bominaco, (1.999.230 euro)

Consorzio De Marchis- Le Cancelle  in via dell’Indipendenza, via dei Neri, via dei Ramieri, via Simeonibus, (3.980.718 euro) 

Condominio Fontesecco, via Fontesecco (2.569.594 euro) 

Condominio Quima, via dei Merletti n. 8 del Comune di L’Aquila, (2.246.724 euro) 

Consorzio Palazzo Ciccozzi in piazza Duomo, via Indipendenza, via Simeonibus, via del Suffragio, (1.244.585 euro)

Condominio Rio del fabbricato in via S. Emidio 28,  (1.967.817 euro)

Condominio Irti n. 3 sito in via Gennaro Finamore n. 4/6, (2.558.311 euro)

Condominio in via Pretatti n. 60,  (1.081.862 euro)