TORRICELLA SICURA – “Il Comune è parte dello Stato e lo Stato per spegnere gli incendi spende cifre altissime, altrettante per il ripristino ambientale, quindi se dovessimo spendere qualcosa per assicurare alla giustizia i piromani non sarebbe un problema”.

Il sindaco di Torricella Sicura (Teramo), Daniele Palumbi, che ha istituito una taglia di tremila euro sui responsabili degli incendi, offrendo una ricompensa a chi fornirà informazioni utili a individuare la mano, o le mani, che si nascondono dietro ai roghi, si dice tranquillo anche rispetto a eventuali contestazioni da parte della magistratura contabile.

“Se la Corte dei Conti non lo ritenesse legittimo agisca pure, ma non mi preoccupa”, dice.

Dopo cinque incendi che negli ultimi giorni hanno interessato l’area, “ora la situazione è sotto controllo”.

“Un sindaco è responsabile del suo territorio, la legge 225 dice formalmente che è capo della protezione civile, per questo – spiega Palumbi – ho pensato di coinvolgere i cittadini. A mio avviso è importante perché oltre al coordinamento delle varie forze dell’ordine è necessario anche il coinvolgimento del cittadino, vediamo se porta risultati”.

Per ora, la risposta della cittadinanza sembra positiva: “Sono tutti soddisfatti, qualcuno ha suggerito di arrotondare a 5mila euro, non so se ironicamente, ma comunque sono tutti determinati”.

“Se qualcuno ha informazioni utili ai fini dell’individuazione dei responsabili deve collaborare – aggiunge – il male va preso alla radice, i piromani vanno scovati e denunciati”.

Palumbi è poi certo, “il 90 per cento degli incendi è di origine dolosa”.

“La certezza l’avremo solo ad accertamenti conclusi – dice – ma alcuni sono stati accesi su punti diversi a distanza di cento metri, con i vigili del fuoco abbiamo fatto delle prove su terreni aridi e gettando a terra una sigaretta accesa, persino soffiando, non si sviluppa un rogo. Quindi è da escludere l’azione improvvida”.

Infine, il rammarico per aver dovuto gestire, da quando è diventato sindaco nel 2009, emergenze di tutti i tipi: “Ho subito l’emergenza gas, luce, acqua, nevicate, siccità, terremoto. Non siamo più sindaci, ma uomini di protezione civile, a questo proposito voglio ringraziare tutti i volontari che negli ultimi anni hanno dato una mano, a partire dall’associazione locale coordinata da Carmine Golia“.

“Abbiamo avuto un modulo antincendio, finanziato al 75 per cento dalla Regione, che ha già salvato dalle fiamme un’abitazione nella frazione di Costumi, vanno ringraziati i volontari che, operando in maniera egregia sia sulle emergenze terremoto e neve che in questi giorni, rinunciano sottraggono tempo alle proprie famiglie per la comunità”.