SILVI – Il presidente della Regione Marco Marsilio, avrà oggi contatti con il governo per ottenere i fondi necessari alla messa in sicurezza della collina di contrada Santa Lucia di Silvi, in provincia di Teramo, dove una frana ha fatto crollare quattro palazzine con cinque famiglie sfollate. In prima linea su questo fronte anche il direttore dell’Agenzia regionale della Protezione civile, l’avvocato Maurizio Scelli.
Intanto oggi i tecnici della Protezione civile collocheranno oggi altri sensori per monitorare un eventuale allargamento dei movimenti franosi, in particolare a monte della strada provinciale 29, in contrada Santa Lucia, ora chiusa al traffico. Al lavoro anche gli specialisti dell’università di Chieti Pescara, impegnati nelle analisi geologiche e strutturali.
Restano chiusi l’asilo comunale, la palestra e la scuola elementare.
Domani ci sarà un vertice convocato in Comune dal sindaco Matteo Scordella, saranno presenti Aca, Enel, privati, strutture ricettive e Provincia. Tra gli argomenti la possibilità di riaprire a stretto giro la strada di Vallescura per mitigare l’emergenza viabilità e l’isolamento del paese.
Preoccupato il presidente della Provincia di Teramo, Camillo D’Angelo: “il territorio mostra segni di una fragilità profonda, tutta la zona ha bisogno di verifiche approfondite, soprattutto sulle mura di contenimento che sostengono il costone a strapiombo, dove al momento non si evidenziano crepe. Occorre una campagna di sensibilizzazione valutando l’enorme movimento franoso presente su tutto il borgo. La prima cosa è mettere in sicurezza le persone, anche se questo comporta gravi disagi”.
“Ritengo che si debba arrivare all’insediamento di una figura commissariale – ha proposto il deputato del Pd Luciano D’Alfonso – che con procedure speciali possa aiutare a risanare e medicare questa porzione di territorio. Silvi è un pilastro del turismo abruzzese e non può essere lasciata sola a gestire un disastro di queste proporzioni”.





