CHIETI – Un convegno a Chieti per fare il punto sulle iniziative e gli interventi di educazione, prevenzione socio sanitaria, psicologica e infrastrutturale.
L’appuntamento è per giovedì 14 aprile dalle 16 alle 18 presso la sala consiliare della provincia di Chieti.
L’iniziativa, organizzata dall’associazione europea Familiari Vittime della strada, presieduta da Manlio Madrigale, con la collaborazione della Prefettura, della Regione, della Provincia, del Comune, dell’università d’Annunzio e della Asl, rappresenta l’inizio di una serie di appuntamenti di approfondimento sul tema della sicurezza stradale che l’associazione intende proporre nei prossimi mesi.
L’incontro, presentato questa mattina in prefettura, vedrà la presenza di esperti in materia e dei familiari delle vittime della strada che evidenzieranno le loro esperienze.
“Sono stati fatti significativi passi in avanti – ha esordito il prefetto di Chieti, Vincenzo Greco – ma il numero delle vittime della strada continua a essere inaccettabile”.
“Il convegno – ha proseguito – rappresenta dunque una tappa per riconfermare un progetto comune che è l’educazione alla sicurezza stradale il cui insegnamento non deve avere un luogo privilegiato ma va fatta anche nella quotidianità. Solo così l’insegnamento diventa comportamento”.
Tra i relatori, il professor Massimo Di Giannantonio, ordinario di psichiatrica presso la d’Annunzio e coordinatore scientifico del progetto, il quale ha posto in evidenza il duplice obiettivo dell’associazione che è quello di intervenire sia nei confronti dei familiari delle vittime sia sull’aspetto della prevenzione.
“Nel 2010 – ha sottolineato Madrigale – in provincia di Chieti si sono verificati circa 20.000 incidenti stradali rispetto a un parco auto di 300mila veicoli. In collaborazione con la Provincia e il Comune di Chieti, l’associazione ha organizzato un corso sulla sicurezza stradale che prevede la partecipazione di studenti delle scuole medie e superiori”.






