L’AQUILA – Ridurre gli infortuni sul lavoro nel comparto agricolo. Con questo obiettivo è stato promosso il progetto biennale “Agricoltura sicura – azioni di sistema e strategie per la sicurezza di imprese ed imprenditori”, cofinanziato dall’Inail Abruzzo e dalla Cia regionale (Confederazione italiana agricoltori).

Il progetto, che vedrà la partecipazione dell’istituto agrario Cuppari di Alanno, passa attraverso diverse azioni e cioè: sensibilizzazione, comunicazione e informazione sui temi della sicurezza, delle malattie professionali e degli infortuni, realizzazione di una indagine territoriale rivolta a 660 aziende della regione e 200 lavoratori, formazione degli operatori, azioni di front e back office per capire le esigenze di sicurezza delle diverse filiere produttive, implementazione dell’utilizzo della nuove tecnologie per favorire un migliore accesso alle informazioni, sviluppo di reti collaborative e diloganti tra attori pubblici e privati. Dandone notizia, Domenico Falcone, presidente regionale Cia Abruzzo, ha illustrato i dati regionali relativi agli infortuni sul lavoro, che in dieci anni sono passati da 24mila a 19mila, di cui 2.400 nel settore agricolo.

I morti sono stati 39, nel 2009, di cui 9 nel settore agricolo, mentre i casi di malattie professionali sono stati 4.000, di cui 1.300 nel settore agricolo.

Questo vuol dire, per Falcone, che si tratta di “un dramma sociale” e bisogna attivarsi per “alleggerire questi numeri”. “L’infortunio – ha detto Enrico Susi, vice direttore regionale dell’Inail – non deve essere considerato una fatalita’ ma un fatto prevedibile che puo’ essere combattuto e evitato. Noi puntiamo alla riduzione dei casi”.