L’AQUILA – L’Istituto nazionale infortuni sul lavoro e il Comune dell’Aquila insieme per la sicurezza dei cittadini stranieri e delle fasce più deboli della popolazione.
Questo il senso del protocollo d’intesa firmato questa mattina dal direttore per la Regione Abruzzo Enrico Susi con la responsabile del settore Politiche sociali Patrizia Del Principe.
“La mission aziendale dell’Inail – ha spiegato Susi – ha intrapreso un cambiamento dal 2000 ed è volta a uno sviluppo della cultura della sicurezza. Dunque, non solo indennizzare, ma soprattutto non indennizzare perché si è prevenuto”.
Sono ancora troppi gli infortuni, spesso anche gravi, che si registrano quando si lavora in casa, facendo pulizie domestiche o svolgendo assistenza, mentre ancora poche le assicurazioni: “In Abruzzo si stimano circa 700 mila persone impiegate in queste attività ma abbiamo solo 2 – 3 mila assicurati anche se l’iscrizione costa solo 12 euro l’anno”, sottolinea il direttore regionale.
“Grazie a questo protocollo con il Comune – prosegue Susi – si supera il distacco con il territorio, con l’utenza”.
La problematica dei lavoratori stranieri, impiegati nell’assistenza familiare o nei lavori domestici, nell’Aquilano è venuta a galla soprattutto nel post terremoto.
“Lo sportello itinerante – ha spiegato l’assessore comunale Stefania Pezzopane – ha consentito al Comune di andare incontro alle esigenze di questi lavoratori, spesso stranieri, e di avere un quadro più preciso”,
“Oggi – ha concluso – ci troviamo difronte a delle figure quasi ‘invisibili’. Pensiamo a quelle persone che assistevano anziani assegnatari di Map o progetto C.a.s.e. ma che sono deceduti, dobbiamo ridisegnare le loro posizioni”.






