L’AQUILA – Avrebbe costituito un trust per sottrarre i suoi beni alle procedure esecutive relative a cartelle esattoriali emesse dal fisco: dopo i tre sequestri effettuati per 1,7 milioni di euro dalla Guardia di finanza del capoluogo nei giorni scorsi, un altro, di 4 milioni, è in corso sempre in provincia dell’Aquila.
Il provvedimento emesso dal Gip del Tribunale dell’Aquila su richiesta della Procura della Repubblica dell’Aquila è stato emesso ai danni di Oreste Cimoroni, 65enne aquilano, indagato per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
I militari della Compagnia delle fiamme gialle di L’Aquila hanno portato avanti lunghe e complesse investigazioni di natura economico-finanziaria che hanno permesso di scoprire che l’indagato, a fronte di cartelle esattoriali emesse nei suoi confronti per oltre 4 milioni di euro, si è spogliato del proprio patrimonio immobiliare al fine di sfuggire alle misure di riscossione coattiva avviate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ex Equitalia.
La costituzione di un trust, istituto tipico introdotto dal diritto anglosassone, e la successiva immissione di immobili e disponibilità finanziarie, ha l’effetto di rendere i beni patrimonialmente indipendenti e di proteggerli da possibili sequestri.
Le indagini effettuate dai finanzieri hanno fatto emergere l’utilizzo fraudolento e strumentale del trust.






