TOCCO DA CASAURIA – Dopo ore di apprensione a Tocco da Casauria, in provincia di Pescara, il giovane che questa mattina si era barricato in casa, minacciando di uccidere il padre con un coltello, si è consegnato alle forze dell’ordine nel primo pomeriggio.

Il 28enne è stato traportato in ospedale, insieme al padre.

Dopo le cure dei sanitari del 118, è stato portato presso la caserma dell’Arma della Compagnia di Popoli (Pescara) per essere ascoltato dagli inquirenti. 

“Grazie al nostro negoziatore, un maresciallo in servizio al Comando Provinciale di Pescara, che ha fatto un lavoro egregio, siamo riusciti, al termine di un dialogo che si è protratto per molte ore – ha detto il colonnello Marco Riscaldati, comandante provinciale dell’Arma di Pescara – a convincere il ragazzo a desistere, e una volta accaduto questo siamo riusciti ad entrare con calma in casa e convincere il ragazzo ad uscire senza dover fare alcun blitz. Il papà è per accertamenti in ospedale ma le condizioni sono buone. Anche alcuni parenti avevano questa mattina parlato con il ragazzo. Stiamo ora verificando l’accaduto”. 

Sul posto, questa mattina erano attivati Carabinieri, Vigili del Fuoco, sindaco e vice sindaco del paese, insieme a psicologi della Asl che hanno cercato di dialogare con il giovane. 

Nel primo pomeriggio, poi, è arrivato da Roma un nucleo speciale di carabinieri specializzato in particolari operazioni, i militari del corpo speciale si sono detti già pronti per il blitz all’interno dell’abitazione in via XX settembre.

Sul posto anche  il tenente dei carabinieri Tonino Marinucci, il comandante della Compagnia Cc di Popoli (Pescara) e un medico della Asl, oltre ad un mediatore dei carabinieri, accompagnato da un cugino del giovane che ha tentato di convincerlo a desistere. 

“È una famiglia con dei problemi, che conosciamo da tempo. Lo stesso ragazzo in passato ha dato luogo ad altri episodi critici”, ha intanto confermato il sindaco di Tocco, Riziero Zaccagnini.