L’AQUILA – “Una vera carneficina, più di 35 pecore incinte sgozzate e sventrate”.

Lo racconta ad AbruzzoWeb il consigliere comunale di Pizzoli (L’Aquila) Francesco Luciani, in riferimento a quanto accaduto di recente azienda a conduzione familiare Sette, di Pizzoli, comune poco distante dall’Aquila.

Domenica scorsa, 21 settembre, i due titolari sono entrati nel recinto dove pascola il gregge e si sono trovati davanti agli occhi “la peggiore disgrazia che possa capitare ai pastori: la visita dei lupi”.

Nella pancia delle pecore, si legge nella lettera inviata alla nostra redazione, “c’erano agnellini già in avanzato stato di gestazione. Si tratta di pecore straziate alla gola in un ultimo spasimo di belati. Alla  vista di questa marea di sangue di corpi lacerati, una vera mattanza, uno dei pastori è svenuto per il dolore ,non ha retto al colpo, ci sono volute molte ore per riprendersi”.

A correre in aiuto, anche se purtroppo tardivo, dei pastori che si trovavano  nelle vicinanze, “richiamati dalle urla di dolore, di rabbia e di disperazione; è  stato immediatamente chiamato  l’Ente di tutela del  Parco d’Abruzzo, il medico veterinario provinciale, il Corpo forestale dello Stato e gli altri organismi interessati”, viene quindi spiegato nella lettera. 

“Alla luce di questi eventi e di altri verificatisi in precedenza in altre aziende – dice Luciani, capo gruppo della minoranza – chiede che  tutte le istituzioni, ciascuna per quanto di sua competenza, si impegnino ad accelerare le pratiche di rimborso per i danni subiti sia da questa azienda che da altre, colpite dalla medesima calamità, affinché possano essere al più presto reintegrate le greggi”.

“L’attività dei pastori merita grande rispetto e considerazione e va sostenuta onde evitare che le condizioni avverse, la precarietà, i rischi che vengono affrontati contribuiscano nel futuro più prossimo alla completa scomparsa di queste sentinelle della montagna che con la loro presenza contribuiscono a rendere più sicuro, fertile e vigilato il territorio montuoso”, conclude.